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Aitutaki, l’isola “semi atollo” dalla forma particolare

Data: // Author: Kia Ora Staff

Continua il nostro viaggio per portarvi con la mente alle Isole Cook. Abbiamo già dedicato un articolo all’arcipelago ed uno a Rarotonga, l’isola principale, sede della capitale Avarua e dell’aeroporto Internazionale. In questo articolo vi racconteremo invece di Aitutaki, forse la più notevole tra le Isole Cook, la cui laguna viene costantemente citata tra le più belle al mondo.

Potrete raggiungerla in meno di un’ora di aereo, partendo da Avarua.

Aitutaki

Da Rarotonga partirete alla volta di Aitutaki a bordo di un piccolo aereo, ancora in volo vi si presenterà davanti agli occhi uno spettacolo mozzafiato: un’isola coperta di palme e mangrovie all’interno di un “semi atollo”  di  acqua turchese e sabbia bianchissima, circondato da una barriera corallina su cui si frangono le onde tutt’attorno.

La leggenda narra la sua scoperta da parte di Ru, un leggendario esploratore polinesiano che decise di fare proprio di Aitutaki la sua dimora, e vi portò le sue quattro mogli. Gli abitanti dell’Isola, appena duemila, si considerano tutt’oggi i suoi discendenti.

La prima scoperta dell’isola da parte degli europei risale al XVIII secolo, da parte del Capitano William Bligh a bordo del S.S. Bounty, famoso per il celebre ammutinamento. Vi fece scalo anche Charles Darwin a bordo del Beagle nel 1835.

La Conformazione

In parte isola ed in parte atollo, Aitutaki è definita un “quasi atollo, in quanto il processo di sprofondamento del vulcano estinto non è terminato. Vista la sua forma particolare, alcuni sotengono che ricordi un po’ un amo da pesca.

E’ costellato da 15 “Motu”  (isolotti), 3 di origine vulcanica e 12 di corallo, tutti disabitati e raggiungibili solo mediante piccole imbarcazioni. Il punto più alto dell’isola è la collina di Maunga Pu, di soli 124 metri, situata a nord dell’isola, mentre la superficie di terre emerse complessiva è di soli 18.05 km² a fronte di una laguna grande più di tre volte tanto. Un vero paradiso terrestre!

Il Villaggio di Arutanga

Arutanga, sulla costa ovest dell’isola, è il villaggio principale e la sede del porto da cui si parte per visitare la laguna passando attraverso il reef.  E’ un luogo dal ritmo estremamente rilassato e tranquillo, vi farà sembrare Avarua una brulicante metropoli a confronto!

Ad Arutanga troverete il “Super Store” , alcuni locali, e tutti i servizi basici di cui potete aver bisogno. Vicino al porto ha sede il mercato, dove il sabato mattina vengono venduti prodotti locali freschi, tessuti, dipinti ed oggetti in legno intagliato.

La sera alcuni locali e resort propongono delle “island nights” dov’è possibile assistere a spettacoli di musica e danze isolane.

La Cook Islands Christian Church è la chiesa più antica dell’arcipelago, la domenica mattina vi si tengono messe gospel dove tutti i partecipanti cantano assieme.

Le Attività su Aitutaki

In Acqua

Come è facile immaginare, la maggior parte delle attività offerte dall’isola si svolgono in acqua o in barca: è possibile fare escursioni in barca, snorkeling e ovviamente immersioni. Le acque all’interno ed esterno della laguna sono particolarmente terse, permettendo di godere appieno dei colori della sua barriera corallina. La fauna marina di Aitutaki è ricchissima, le sue acque sono popolate da coralli e pesci multicolori, paguri enormi e molluschi all’interno di conchiglie giganti, pesci farfalla, murene e dal Carango Gigante.

Le crociere in laguna sono sicuramente l’attività principe su Aitutaki, potrete scegliere se navigare nella laguna in traghetto, in barca a vela, o in canoa.

Alla Scoperta della Laguna

Essendovi l’imbarazzo della scelta, noi vi segnaliamo “Te Vaka Cruise” che la nostra Cristina ha provato durante il suo ultimo viaggio alle Isole Cook (Un lavoro duro, ma qualcuno doveva pur farlo!)La”Vaka” è un catamarano in legno di 21 metri, un’imbargazione tipica dei Maori. Verrete portati in giro per la laguna dalle 10:00 alle 16:00 ed intrattenuti dall’equipaggio su di un’imbarcazione molto grande e confortevole. Durante la navigazione potrete prendere il sole, nuotare, fare snorkelling e soprattutto ammirare la laguna in tutta la sua bellezza (a bordo avrete pinne, maschere e boccagli a vostra disposizione). L’escursione prevede la sosta su un paio di motu, tra cui la famosa One foot Island; i ragazzi dell’equipaggio vi insegneranno ad estrarre l’olio dal cocco, ad intrecciare le foglie di palma, e ad indossare il pareo. Il rientro sarà accompagnato dai suoni e dai canti dell’intero equipaggio!

Te Vaka Cruise crociere sulla laguna di Aitutaki Cook Islands

Aitutaki – Te Vaka Cruise

Le Attività Sportive

Per gli appassionati di pesca sportiva, vengono organizzate delle lezioni di “pesca con la mosca” e delle escursioni guidate per la pesca del Bonefish, che è presente in abbondanza.

Anche ad Aitutaki è possibile fare scuba diving presso due relitti. Si tratta dell’M.V. Alexander, una nave cargo affondata negli anni ’50 nella laguna e della Red Cross, una barca a vela affondata sul reef nel 1889.

Con la sua  laguna di acqua piatta super estesa Aitutaki non può che essere un paradiso per gli appassionati di WindsurfKitesurf, tanto che ogni anno ad agosto vi si svolge il “Manureva Aquafest”, una manifestazione cui partecipano atleti di livello internazionale. Il festival è organizzato da una scuola di Kitesurf con sede a Rarotonga e gestita da ragazzi del luogo.

Le Attività sull’isola

L’isola è piccola e potrete esplorarla facilmente in bici o in motorino. Ma è anche possibile fare un tour culturale dell’isola di una giornata, per immergersi nella cultura isolana. Accompagnati da guide locali potrete visitare i punti di interesse storico dell’isola, un villaggio Maori ricostruito, e provare il cibo locale cucinato nell’Umu-ti: un rudimentale forno scavato nella terra e riempito di pietre ardenti, in cui il cibo viene messo a cucinare in delle ceste di banano e poi ricoperto.  Il cibo viene poi servito in dei piatti ricavati dalle foglie di palma intrecciate.

L’isola è abitata dal raro Lorichetto Blu e dal Tavake (o fetonte) una varietà di uccello tropicale dalla coda sottile e rossa.

Tra le spiagge più belle per fare il bagno vi è O’otu, la cui forma è influenzata dalle maree. Da non perdere è la salita al Maunga Pu, da cui avrete una vista spettacolare sull’isola e sulla laguna circostante. I tramonti sull’isola rientreranno di diritto tra i più emozionanti della vostra vita, per non parlare del cielo stellato che potrete ammirare la notte.

Gli Alloggi

Vi è una buona offerta di alloggi sull’isola, ma per godere appieno dell’esperienza vi consigliamo di concedetevi un “beach bungalow” direttamente sulla spiaggia.

Di seguito un piccolo elenco dei Resort e degli Alberghi che noi raccomandiamo e che potranno offrirvi un’esperienza unica presso le migliori location dell’Isola. Potete clickare sui link per avere maggiori informazioni acura della nostra agenzia!

Resort ad Aitutaki

Hotel ad Aitutaki

 

Matrimoni e Viaggi di Nozze

Con i suoi variopinti colori, la pace e la tranquillità che infonde, Aitutaki è senza dubbio una destinazione romantica sia per organizzare il vostro matrimonio che per trascorrervi la luna di miele. Sono previsti più punti sull’isola dove la cerimonia può essere celebrata direttamente sulla spiaggia, con la laguna sullo sfondo ed i piedi nella sabbia. Uno scenario da sogno!

Potrete esplorare l’isola, la laguna e le sue profondità di giorno, ricaricarvi in una spa al rientro e godervi una cena sulla spiaggia a lume di candela la sera, seguita da una romantica passeggiata sulla spiaggia sotto il cielo stellato.

Curiosità

Su  “One Foot Island”, raggiungibile in barca, vi è un piccolo ufficio postale dove potrete chiedere di apporre un simpatico timbro a forma di impronta sul vostro passaporto come ricordo. La forma dell’isola può effettivamente ricordare quella di un’impronta lasciata sulla sabbia, ma stando alla leggenda prenderebbe invece nome dalla storia un isolano che, inseguito dai guerrieri, riuscì a salvare la vita al figlio nascondendolo e camminando sopra alle sue impronte.

Vi abbiamo convinto? Concretizzare il sogno ad occhi aperti inizia compilando una richiesta di preventivo per il vostro Viaggio su misura!

Rarotonga – La tua prima tappa sulle Isole Cook

Data: // Author: Kia Ora Staff

Abbiamo già parlato delle Isole Cook tra le pagine dedicate alle nostre destinazioni, descrivendo le caratteristiche di questo arcipelago polinesiano che è possibile visitare tutto l’anno ed è caratterizzato da un’autenticità che è difficile trovare nei luoghi di  turismo di massa. Dedicheremo ora due articoli per raccontarvi  la nostra esperienza diretta sulle sue due isole principali: Rarotonga e Aitutaki.

Un viaggio alle Isole Cook è l’esperienza paradisiaca che più volte avrete immaginato e sognato. Vi troverete a sorseggiare latte di cocco direttamente dalle noci seduti sulla sabbia bianca, all’ombra di una palma.

Rarotonga

E’ l’isola principale e la porta d’accesso all’arcipelago, in quanto sede dell’aeroporto internazionale, sarà quindi il primo stop del vostro viaggio. Atterrerete ad Avarua, la capitale delle Isole Cook, ad accogliervi ci saranno un musicista che suona l’ukulele e delle ragazze Maori che vi metteranno una collana di fiori al collo in segno di benvenuto.

Rarotonga è un’isola di soli 67 km², il monte di origine vulcanica Te Manga, al suo centro, è alto 658 metri ed è coperto da una densa e lussureggiante vegetazione. Popolata da circa 10.000 abitanti, Rarotonga fu scoperta dagli esploratori europei soltanto 200 anni fa!

E’ circondata da una barriera corallina di tipo “marginale”, che forma una laguna di acqua azzurra. La laguna è più ampia nella parte sud dell’Isola, tanto da ospitare ben quattro isolotti. Potrete raggiungerli e passare da uno all’altro in barca, kayak o in SUP.  “SUP” sta per “Stand up Paddle Board “, una grossa tavola da surf dotata di un remo per spostarsi sull’acqua piatta, stando appunto in piedi. Serve solo un po’ di equilibrio, ed è un’attività piuttosto rilassante da fare quando ci si trova in un’isola tropicale!

Rarotonga è la dimora del kakerori o “Monarca di Rarotonga”, una specie di passero di colore arancione. Come potete immaginare, troverete hibiscus, frangipani ed alti colorati fiori tropicali ovunque sull’isola.

Le Attività che si possono fare sull’Isola

L’isola è tanto piccola che si può farne il giro completo in meno di un’ora in motorino, ma molteplici sono le attività offerte in questo piccolo angolo di paradiso.

In Acqua

Potrete fare snorkeling tra le acque cristalline, tra i coralli, tartarughe, mante e pesci colorati. Oppure fare un tour degli isolotti su una barca con il fondo trasparente che parte direttamente dalla spiaggia.

Per gli sportivi è possibile noleggiare SUP e kayak, fare immersioni presso centri qualificati PADI o imparare il Kitesurfing presso la spiaggia di Muri. Con il SUP è possibile fare anche dei tour guidati sia di giorno sia di notte, con delle luci speciali attaccate alla base della tavola che  permettono di vedere il fondale mentre si pagaia.

Con una trentina di siti per immergersi, la subacquea è chiaramente una delle attività di maggior richiamo sull’isola per gli appassionati. Immersi nell’oceano che lambisce questa meravigliosa isola, tra i pesci che abitano la barriera corallina è possibile imbattersi in pesci pietra, pesci leone, pesci napoleone, mante, vari tipi di nudibranchi tra cui la ballerina spagnola e lo squalo pinna bianca.

I più avventurosi possono fare  scuba diving presso tre relitti:  la Mataora ed il Maritime Reefer, più recenti, e la S.S. Maitai, un cargo a vapore affondato nel 1916. La Maitai giace a 10 metri di profondità poco lontano dalla costa, parte della struttura affiora dalla superficie ed è quindi visibile anche da terra. Potete avvistarla mentre mangiate o bevete un drink al Trader Jacks, un locale che vi farà immergere nell’atmosfera isolana degli anni precedenti alla tecnologia contemporanea.

Le Spiagge

Le spiagge di Rarotonga sono di sabbia bianca e disseminate di conchiglie, non sono affollate e facendo una breve camminata sarà facile ritagliarvi un angolo di assoluta tranquillità. Sono coperte dalle palme e le noci di cocco si trovano ovunque: chiedete un machete in prestito ad uno dei locali, che potrà anche insegnarvi come aprire il frutto in maniera efficace.

Potrete cambiare spiaggia per ogni giorno della vostra permanenza, le più quotate sono: Aroa Beach, Black Rock Beach, Vaimaanga, Titikaveka e la laguna di Muri. Lasciatevi coccolare dalle calme acque della laguna e ammirate il dolce contrasto tra l’azzurro del mare ed il verde brillante dei suoi rilievi.

La Laguna di Rarotonga, Isole Cook.

Isole Cook – Laguna

Escursioni

Facendo hiking sul vulcano Te Manga, attraverso trails immersi tra le felci e la ricca vegetazione potrete raggiungere diverse formazioni. Te Rua Manga, una roccia a forma di punta che emerge dalla vegetazione, l’altopiano di Raemaru (la cui cima secondo la leggenda fu rubata dagli abitanti di Aitutaki) e la cascata di Wigmore o “Pupua”, che non è troppo lontana dalla costa e dove è possibile tuffarsi e fare il bagno. Sull’isola è anche possibile noleggiare biciclette e fare dei tour guidati nella foresta.

Le tradizioni e Specialità Locali

Visitate il mercato di Avarua  il sabato mattina per toccare con mano l’artigianato locale e l’affascinante arte Maori, e acquistate un souvenir originale da mostrare agli amici. E’ possibile prendere lezioni di danza locale ed imparare a suonare i tamburi in legno tipici delle Isole Cook.

Provate la cucina isolana a base di pesce fresco e latte di cocco, e concedetevi un po’ di relax sorseggiando una birra fresca locale: sull’isola vengon infatti prodotte Matutu e Rarotonga Brew .  Sulle coste dell’isola la frutta tropicale cresce abbondante ed oltre alle noci di cocco troverete avocado, papaya, banane e pompelmi.

La domenica mattina visitate una delle chiese locali per assistere ad una messa gospel a cui gli isolani si presentano tutti vestiti di bianco.

La Sera

Troverete anche un po’ di vita serale presso i beach bar con musica sulla spiaggia, come il pittoresco Shipwreck Hut, e la discoteca all’aperto Rehab. E Non dimenticate di andare a vedere il tramonto sull’oceano, presso una delle spiagge affacciate ad ovest.

Curiosità

Per noleggiare un motorino o un auto dovrete sostenere un piccolo esame della patente (se non possedete già una patente internazionale). Dovrete studiare un libricino e fare una breve prova pratica; non è difficile e vi rilasceranno una patente ufficiale delle Isole Cook, un souvenir davvero particolare da portarsi a casa!

Se volete condividere la vostra esperienza unica in tempo reale con chi è a casa , sappiate che: Wifi e 4G sono ormai disponibili sulle due isole principali (le sim card per visitatori sono reperibili all’aeroporto di Rarotonga ed in altri negozi dell’isola). Potrete quindi aggiornare in diretta le vostre pagine social, a meno che non abbiate deciso di disconnettervi dal resto del mondo per il tempo dell’intera vacanza. Noi non vi daremmo torto.

Quando Andare

E’ possibile visitare le Isole Cook tutto l’anno, il clima è tropicale e varia dai 25 gradi in“inverno”, da giugno a settembre,  ai 29 gradi in “estate”, da dicembre a marzo che però è anche il periodo con il maggior numero di precipitazioni.

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Vacanze Diving – le 7 buone regole da non dimenticare per immergersi in sicurezza

Data: // Author: Kia Ora Staff

Polinesia Francese, Australia, Maldive e Filippine sono le mete principali in cui proponiamo diving e snorkeling, ma non le sole.

Sergio Bambaren, nel suo famoso romanzo “Vela Bianca” descriva cosi la barriera corallina:
“Chi non ha mai esplorato una barriera corallina si perde una delle più grande gioie che a natura possa offrire. Non si può camminare attraverso una foresta vergine che sia veramente tale, perché non ci sono sentieri. Invece è possibile nuotare sopra banchi di corallo inviolati e palpitanti di vita, con la sensazione di volare su un giardino incantato. Il fondale dell’oceano è un caleidoscopio di forme e colori fantastici. Innumerevoli varietà di pesci variopinti guizzano fra le rutilanti arborescenze delle colonie di madrepore ancorate alle rocce. Una scogliera corallina è creata dall’accumulo di miriadi di scheletri calcarei lasciati da infinite generazioni di minuscoli celenterati, alcuni non più grandi di un capocchia di spillo. Con la morte dei singoli individui, le ramificazioni vengono ricoperte dai nuovi coralli nati per gemmazione, in un processo di costante rinnovamento. Tra tutti quegli anfratti e cavità trovano rifugio pesci angelo, pesci farfalla, pesci luna, pesci re e altre innumerevoli specie, oltre ai piccoli polipi, i granchi e tutte le altre creature dai vividi colori che fanno del fondo marino un paesaggio fiabesco” (more…)

Fakarava, cosa vedere e dove soggiornare

Data: // Author: Kia Ora Staff

Continua il nostro viaggio tra gli atolli delle Tuamotu!
Vi abbiamo già parlato di Rangiroa in precedenza, e oggi vogliamo concentrare la nostra attenzione sulla selvaggia e spettacolare isola di Fakarava… così bella da essere patrimonio dell’UNESCO assieme ai vicini atolli di Toau e Kauehi.

Cosa vedere a Fakarava

L’atollo offre il meglio di sé visto dal mare: se volete scoprire tutte le bellezze dell’isola da un punto di vista privilegiato, perchè non provare un’esperienza assieme all’equipaggio del Selavì(more…)

Pensioni Familiari in Polinesia – 10 cose da sapere

Data: // Author: Kia Ora Staff

Le pensioni familiari in Polinesia Francese rappresentano un’alternativa economica rispetto agli hotel, spesso l’unica possibile se si dispone di un budget limitato per il viaggio. Offrono il plus di entrare a contatto con la realtà e la popolazione locale, regalando un’esperienza di visita più autentica e, per molti viaggiatori, anche più emozionante.
Meglio però aver ben presente alcuni aspetti fondamentali:

  1. Non esiste uno standard: ciascuna pensione ha il suo stile, le sue regole e non deve garantire il servizio minimo corrispondente ad una categoria come succede per gli hotel.
  2. Personale ridotto/servizi ridotti: la pensione familiare è gestita direttamente dai proprietari (in genere polinesiani o francesi), con al massimo l’aiuto di pochi dipendenti. Ecco che si possono verificare spesso alcune situazioni tipo:
    le pulizie e il cambio di biancheria non sono giornalieri, ma in genere ogni 3 giorni. Anche chiedendo e pagando, difficile che si possa avere pulizia giornaliera.
    i pasti vengono serviti ad orari fissi, chi arriva tardi potrebbe non trovare più niente;
    manca un servizio di reception continuativo;
    non vengono forniti teli mare;
  3. Materiali poveri: i bungalow delle pensioni familiari sono spesso costruiti dagli stessi proprietari con materiale locale, principalmente legno, e caratterizzati da tetti in pandano intrecciato, finestre rudimentali, porte del bagno approssimative, talvolta sostituite con tende colorate… alcuni più graziosi altri veramente spartani, il contesto è comunque molto semplice.
  4. Una bella doccia…fredda o a temperatura ambiente. Alcune pensioni non dispongono di acqua calda o hanno solo un sistema con pannelli solari termici che, con un po’ di maltempo, non consentiranno di farsi una doccia calda.
  5. Ospiti sgraditi: potrebbe succedere che qualche insetto/animaletto indesiderato entri in camera. Meglio evitare di portare con sé prodotti alimentari, specie se lasciati aperti.
  6. Si parla Francese sicuramente ovunque. In qualche pensione si parla anche inglese, raramente l’italiano o lo spagnolo. Non abbiate comunque timore di farvi rispiegare le regole della casa se non le avete capite.
  7. Atmosfera conviviale: che vi piaccia o no, in molte pensioni si mangia tutti assieme ad un unico tavolo, o potrebbe comunque capitare di essere a tavola con altri ospiti.
  8. Infrastrutture limitate: in alcune pensioni l’erogazione della corrente è limitata ad alcune ore al giorno, potrebbe non essere possibile usare il phon o caricare il cellulare fuori da questi orari. Alcune non sono raggiungibili in auto, ma solo in barca, per quasi la totalità non c’è la possibilità di prendere mezzi pubblici per spostarsi. Il servizio di wifi, qualora disponibile, viene generalmente erogato nelle aree comuni delle pensioni, con banda molto limitata e soggetta a possibili disservizi. In genere le camere non sono raggiunte dal wifi.
  9. Approvvigionamenti limitati: Sulle isole non si trova esattamente di tutto: a parte il pesce fresco, in generale la scelta di prodotti alimentari è molto limitata, anche perché gli approvvigionamenti arrivano con l’aereo (a costi elevati) o via mare con consegne molto distanziate nel tempo. Se avete esigenze particolari, tipo allergie alimentari o non mangiate pesce, è opportuno segnalarlo in anticipo.
    In alcune isole poco turistiche e in contesti particolarmente isolati (ad es. negli atolli delle Tuamotu, a Maupiti o anche in pensioni situate in luoghi appartati), può succedere che manchi qualche bene di consumo (come alimentari o carburante) per giorni o settimane. I proprietari delle pensioni in genere fanno scorte per prevenire problemi, ma questo potrebbe non bastare e non è da escludere che situazioni di questo tipo si possano verificare anche in isole più servite.
  10. Costerà comunque tanto: il costo della vita in Polinesia è elevato perché tutti i beni devono fare migliaia di chilometri per arrivarci e comunque la popolazione beneficia di un welfare analogo a quello dei cittadini Francesi, quindi il costo del personale è alto. Arrivare in Polinesia è molto costoso, i voli interni sono carissimi. Certo avete risparmiato sull’alloggio con le pensioni, ma non spenderete mai come una vacanza in campeggio. Attenzione quindi ad avere aspettative di comfort commisurate alla cifra spesa per il viaggio, godetevi piuttosto la Polinesia per le sue meraviglie naturali e i sorrisi dei suoi abitanti.

Viaggio & Tatuaggio in Polinesia: 5 cose da sapere per programmare l’esperienza al meglio

Data: // Author: Kia Ora Staff

Tahiti è la destinazione più famosa al mondo per i Tatuaggi, i Polinesiani li hanno inventati e hanno creato uno stile unico e ricco di significati. Abbiamo già parlato qui del meraviglioso mondo del Tatuaggio Polinesiano. Resta da capire come è meglio organizzare il viaggio per includere una tappa dal tatuatore e tornare a casa con un meraviglioso, indelebile ricordo.

1-Data la variabilità di tempi, costi e fattibilità del tatuaggio non è possibile pre-acquistare o garantire il servizio

2- Questione di pelle: per almeno una settimana dopo la realizzazione del tatuaggio è opportuno non esporre la parte al sole e non effettuare bagni in mare o piscina (per limitare il rischio di infezioni). Ecco che idealmente il tatuaggio dovrebbe essere fatto l’ultimo giorno di viaggio, ma ciò non sempre sarà possibile. Non si può tatuare una zona di pelle ustionata dal sole e sarà il tatuatore, a suo insindacabile giudizio, a confermare la fattibilità del tatuaggio richiesto.

3- Pensateci bene e non abbiate fretta: è una buona idea valutare qualche immagine di tatuaggio e decidere bene dimensioni, tipo, posizione ecc e che siate convinti, il tatuaggio è per sempre. Durante la sessione il tatuatore progetterà assieme a voi il tatuaggio, parlerete di voi, di cosa vi piace e cosa ha significato per voi e lui lo tradurrà in simboli maori sulla vostra pelle, tutto ciò richiede tempo, ma il risultato sarà straordinario e unico!

Tatuaggio Polinesiano

4- Trovate il vostro artista: si trovano tatuatori in diverse isole, a Tahiti e Moorea ce ne sono diversi ma se ne trovano anche a Bora Bora, Raiatea, Huahine… Una buona idea è farsi consigliare dai locali un bravo tatuatore di fiducia e chiedete di vedere le foto di alcuni lavori eseguiti per capire se lo stile vi può piacere.

5- Questioni logistiche: i laboratori dei tatuatori sono generalmente chiusi nel fine settimana e tutte le festività comandate, quindi è opportuno pianificare la data del volo di rientro in un giorno feriale. Prima di finalizzare definitivamente il viaggio quindi se avete un artista preciso in mente prendete contatto con il suo laboratorio e accertatevi che sia aperto; riconfermate l’appuntamento prima della partenza e nuovamente qualche giorno prima, i Polinesiani sono un po’ volubili… preparatevi ad un piano di riserva nel caso all’ultimo momento il tatuatore non sia più disponibile.

E quando tornate con il vostro bel tatuaggio, condividete la foto sulla nostra pagina Facebook per convincere quanti ancora lo sognano o cercano una motivazione in più per andare in Polinesia!

Tahuata 2017: Mata’vaa Iti il mini Festival che celebra il revival del popolo Marchesiano

Data: // Author: Kia Ora Staff

Le Isole Marchesi, con le loro cime impervie e paesaggi affascinanti, sono da molti considerate la “culla” delle antiche tradizioni polinesiane. Ogni quattro anni qui si tiene il Mata’vaa Iti, o Mini Festival delle Isole Marchesi, alternato al Mata’vaa, il Grande Festival delle Arti. La prima edizione del Mini Festival fu organizzata nel 2006 a Tahuata: ora dopo 11 anni, dal 18 al 22 Dicembre 2017, la più piccola tra le isole abitate delle Marchesi sarà di nuovo teatro di danze, giochi tradizionali, gare ed esibizioni a cui parteciperanno più di 600 membri di varie delegazioni. (more…)

Rangiroa, cosa vedere e dove soggiornare

Data: // Author: Kia Ora Staff

Quante volte avete sentito associare direttamente la Polinesia Francese alla sua capitale Tahiti e alla più famosa Bora Bora?
La Polinesia non è però solo questo: oggi vi vogliamo portare ad esplorare più da vicino l’arcipelago corallino delle Tuamotu, e in particolare l’isola di Rangiroa… un atollo ricco di vita!

Rangiroa e la sua laguna senza fine

L’isola di Rangiroa (in lingua polinesiana “cielo infinito”) ospita la terza più grande laguna del mondo, ampia circa 1500 km². (more…)

Ospitalità Tahitiana, una caratteristica che contraddistingue la Polinesia nel mondo

Data: // Author: Kia Ora Staff

Haere mai, haere mai rā…
Haere mai i te fare nei…
Haere mai e tāmā’a…
Haere mai, haere noa mai!

Accomodati, sei il benvenuto…
Accomodati nella mia casa…
Accomodati e mangia con me…
Accomodati, dai vieni!

C’è qualcosa di magico all’arrivo in Polinesia: già scendendo dall’aereo a Tahiti vi sembrerà di venire catapultati in un mondo differente da ciò a cui siete abituati. Troverete semplicità, disponibilità, sorrisi e un’accoglienza che va oltre ai concetti standard di ospitalità turistica. (more…)

Tatau Maohi: il tradizionale tatuaggio polinesiano

Data: // Author: Kia Ora Staff

Nella tradizione dell’antico popolo polinesiano, tutta la conoscenza veniva trasmessa oralmente. Il tatuaggio, chiamato tatau, era l’unica forma scritta con cui ognuno poteva esprimere la sua identità e conoscere quella degli altri. Questi segni e simboli potevano far intuire la classe sociale, l’età, la maturità sessuale e la genealogia di una persona.

All’inizio della pubertà, sia i ragazzi che le ragazze venivano ritenuti pronti a ricevere il loro primo tatuaggio. (more…)

Aloha e Komo Mai

Data: // Author: Kia Ora Staff

Benvenuti nel  mondo della  Hula. Hula è Hawaii e Hawaii è Hula. Questo significa che la danza, il canto e tutti gli aspetti delle Hula affondano le loro radici nei tempi antichi e che costituiscono non solo una forma di danza, ma una vera e propria cultura.

In un popolo dove non c’era un linguaggio scritto l’unico modo per tenere vive le tradizioni e la loro religione era attraverso il canto, la musica e la danza trasmesse di generazione in generazione. Le tradizioni purtroppo cambiarono quando arrivarono i primi missionari che considerarono usi e costumi locali disdicevoli, e ciò valse in particolare per la danza. Essi imposero una nuova lingua, nuove regole e la religione cristiana. La Hula nella sua essenza antica fu proibita per moltissimi anni fino a quando Kalākaua (1836 – 1891), l’ultimo re delle Hawai’i, riuscì a reintrodurre la lingua nativa (olelo), la danza hula, le antiche arti marziali e molti aspetti della cultura.

Kalākaua e i sui fratelli erano conosciuti come i “ Royal Fours” per i loro talenti musicali. Scrisse infatti “Hawai’i Pono’ī”, la canzone patriottica delle Hawai’i, ed ha inoltre introdotto l’ukulele che è diventato il simbolo delle Hawai’i e della cultura hawaiana. Egli è onorato come “Patrono della Cultura hawaiana Musica” e sono dedicate proprio a lui le “olimpiadi” della Hula con il Merry Monarch che si svolge tutti gli anni a Hilo nell’isola grande delle Hawai’i ( Big Island) nel mese di Aprile.

E’ per questo che oggi abbiamo due stili molto diversi tra loro la Hula Kahiko, che rappresenta la danza antica con valenze religiose o storiche e la Hula Auana, la versione più moderna, che può parlare di storie d’amore o semplicemente della quotidianità o della bellezza delle isole.

Bambine che ballano la tradizionale danza Hula

Bambine che ballano la tradizionale danza Hula

Quando si ha l’opportunità di assistere ad una rappresentazione di Hula Kahiko si avverte decisamente una sensazione di una dimensione sacra, di antica ed è un forte richiamo alle origini. I danzatori diventano un “mezzo” per tenere viva la cultura, per tramandare delle storie vere o mitologiche, l’insegnante (kumu) in genere canta e accompagna la danza con degli strumenti a dir poco curiosi e di grande impatto.

Nelle Hula Auana invece la musica è accompagnata dal suono dell’ukulele, il pianoforte e anche altri strumenti sia di origine antica che moderna. In genere non racconta leggende di divinità se non attraverso un linguaggio figurato. E’ dolce, lenta, molto espressiva e non manca mai il sorriso.

Ha scritto per noi questo articolo Angela Jasmine, affezionata cliente e amica con cui abbiamo organizzato un evento di musica e danze polinesiane e Hula a Ottobre, di cui trovate le foto sulla nostra pagina Facebook.  Angela è stata 3 mesi alle Hawai’i e un mese e mezzo in Polinesia per coltivare la sua passione per le danze tradizionali e conoscere a fondo questi magnifici luoghi, e tiene dei corsi su queste danze.

Siete curiosi di sapere di più o andare a visitare i luoghi originari di queste danze? Contattaci per cominciare a creare il tuo itinerario personalizzato.

 

 

 

7 Buoni motivi per un viaggio in Polinesia nel nostro inverno

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Tradizionalmente si consigliano i viaggi in Polinesia e nel Pacifico Meridionale da Maggio a Novembre, definito periodo migliore perché meno piovoso.In realtà ogni momento dell’anno può essere un periodo buono, e vi spieghiamo perché!

  1. Il clima sta cambiando ovunque: è un fatto risaputo ormai, le tabelle climatiche a cui siamo abituati stanno diventando sempre più inaffidabili. (more…)

Origine geologica delle isole, il mito di Te Fiti e te Ka in Oceania Disney

Data: // Author: Kia Ora Staff

Nella storia di Oceania si narra dell’antico popolo della Polinesia e dei suoi miti (in parte realmente connessi alla tradizione e in parte di fantasia), in particolare quello di Maui e quello della creazione. La dea della vita nel film (ma non nella tradizione) è Te Fiti, rappresentata nella forma di una donna dai lineamenti polinesiani, ma gigantesca e dalla pelle ricoperta di lussureggiante vegetazione.

Te Fiti creava le isole dal mare, le ricopriva di piante da frutto, alberi e fiori affinché animali e umani potessero abitarle. Era benevola e generosa, piena di grazia e dolcezza allo stesso tempo immensamente potente. (more…)

Luoghi reali dove ritrovare la Polinesia di Oceania

Data: // Author: Kia Ora Staff

Avete visto il film Oceania Disney e volete sapere dove poter ritrovare quei luoghi meravigliosi nel mondo reale? Kia Ora Viaggi accorre in vostro aiuto! Con la nostra esperienza pluriennale nell’organizzazione di viaggi nel Pacifico siamo il riferimento giusto per una perfetta organizzazione del vostro viaggio personalizzato! Contattaci qui per un preventivo.

Oceania di Disney è una storia che parla dell’antico popolo della Polinesia, di cui abbiamo abbondantemente parlato qui.

Abbiamo naturalmente creato un vero programma alla scoperta dei luoghi che richiamano il film “Oceania” e le avventure di Vaiana

In Polinesia Francese e nel Pacifico troverete:

Lagune Cristalline: Le isole della Polinesia Francese, in particolare Bora Bora, Maupiti,  Rangiroa, Fakarava, Tikehau sono famose per le loro ampie lagune dai toni di turchese, blu, giada chiaro e azzurro come una gemma di acquamarina. Alle Cook la tappa imperdibile è Aitutaki, con una crociera nella parte a sud della sua laguna disabitata e bellissima. (more…)

Oceania, le origini del popolo di Vaiana

Data: // Author: Kia Ora Staff

Il 22 dicembre 2016 nelle sale italiane esce Oceania, il film di animazione Disney ambientato tra le acque e le isole tropicali dell’Oceano Pacifico e che ho potuto vedere alla prima italiana del 28 novembre 2016 a Roma.
L’isola di Motunui dove vive la gente di Vaiana, la protagonista, in realtà non esiste, ma per caratteristiche uniche si colloca certamente all’interno della Polinesia, e il popolo di Vaiana è ben descritto in molte peculiarità culturali e ambientali nelle immagini che vedrete anche nel film. (more…)

Può un vulcano diventare una meravigliosa isola della Polinesia?

Data: // Author: Kia Ora Staff

Vi abbiamo già parlato nel nostro blog della differenza tra isola e atollo, ma spesso ci chiedete ulteriori esempi cosi abbiamo pensato di approfondire questo argomento che ci è sempre molto caro.

Nell’area tropicale dell’Oceano Pacifico, le isole sono tutte di origine vulcanica. Questi vulcani sono montagne emerse dal fondo del mare lungo le dorsali e le faglie sottomarine. Le loro eruzioni producono il materiale roccioso che diventerà poi un’isola. (more…)

Taha’a, l’isola della vaniglia: un paradiso nel mare polinesiano

Data: // Author: Kia Ora Staff

Polinesia Francese… se vi siete lasciati tentare dal richiamo di questo angolo di paradiso nel cuore dell’Oceano Pacifico, non potete perdervi la visita a Taha’a l’isola della vaniglia, situata a pochi chilometri dall’aeroporto di Raiatea. Rimarrete colpiti dal panorama naturalistico che vi offre quest’isola. Verrete raggiunti dall’aroma di questo prodotto unico al mondo e delle orchidee, qui coltivate in abbondanza, e scoprirete tutte le fasi di produzione di questa spezia, grazie alla pazienza e alla passione degli agricoltori, che saranno lieti di spiegarvi come viene coltivata e prodotta successivamente. (more…)

Curiosità sul nuovo film Disney “OCEANIA”… totalmente dedicato alla Polinesia

Data: // Author: Kia Ora Staff

Il 22 Dicembre esce il nuovo film di animazione di Disney, protagonisti Moana (o Vaiana) una giovane ragazza Polinesiana e Maui, il semidio della mitologia Tahitiana.

C’è tantissimo della Polinesia che noi di Kia Ora abbiamo vissuto già solo nei trailer: i colori, la luce, le lagune e i coralli, le spiagge e le isole verdissime, le palme, i tatuaggi, l’artigianato, la musica, i volti delle persone, il mare, le leggende, gli animali … (more…)

Osservare le balene in Polinesia

Data: // Author: Kia Ora Staff

La Polinesia è certamente tra i luoghi perfetti per osservare balene e delfini. Diversamente da altri luoghi del mondo dove poter incontrare questi grandi cetacei, in Polinesia potrete godere di un’esperienza più intima e rispettosa.

Quando vedere le balene in Polinesia?

Le balene passano circa 5 mesi all’anno in Polinesia per riprodursi. (more…)