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Isole Fiji: una destinazione che vi rimarrà nel cuore

Data: // Author: Kia Ora Staff

Oggi vi portiamo alla scoperta delle Isole Fiji, un vero paradiso tropicale, che conosceremo meglio grazie all’intervista fatta alla nostra Elena che per Kia Ora Viaggi ha visitato questo meraviglioso arcipelago.

Le Isole Fiji sono un arcipelago di 333 isole tropicali situate nel Pacifico Meridionale.
Esse sapranno sorprendervi in tutti i modi: che siate alla ricerca di una fuga romantica, di riposo, di esperienze a contatto con l’affascinante cultura locale, di una crociera speciale, di esperienze naturalistiche o eccitanti attività sportive, come le immersioni. Le Fiji offrono un ambiente unico di rara bellezza.

Musica e canti Fijani

Canti Fijiani

Le Fiji sono un arcipelago di 300 isole, come sono organizzati gli spostamenti tra di esse?

Partendo dall’isola principale di Viti Levu si possono raggiungere la maggior parte delle isole negli arcipelaghi di Mamancas e Yasawa imbarcandosi su un comodo traghetto in partenza dal Porto di Denarau. Il traghetto è sicuramente il mezzo più economico, ma esistono anche altri modi per raggiungere queste isole, ad esempio in idrovolante, con piccoli aerei privati o in barca veloce. Per raggiungere le località più distanti e remote, come Vanua Levu, Taveuni e Kadavu, occorre imbarcarsi su un ulteriore volo domestico da Nadi.

Qual è il periodo migliore per visitare le Fiji?

Le Fiji godono tutto l’anno di temperature calde e adatte alla vita da spiaggia, tuttavia è preferibile andarci durante la stagione secca (Maggio – Ottobre), in cui le temperature vanno dai 19° ai 29° e il clima è più asciutto (meglio evitare la pioggia in vacanza!).
Durante la stagione umida (Dicembre – Marzo) ci sono temperature più alte (minime di 22° e massime di 31°) ma anche maggiori precipitazioni; talvolta i venti sono così violenti da dare vita ad eventi ciclonici.

Quanto tempo consiglieresti di soggiornare per poter godere al massimo di tutto ciò che l’arcipelago Fijiano ha da offrire?

Non esiste una misura giusta, perché le Fiji si adattano bene sia a vacanze brevi che a soggiorni più lunghi. Se arrivate da un altro Paese e volete fare delle Fiji la vostra estensione “mare”, allora possono bastare anche 5/6 giorni; se invece volete dedicare tutto il vostro tempo a questa destinazione meravigliosa, allora possono andare bene anche 2 settimane, magari suddividendo l’itinerario in varie parti in modo da visitare più isole.

Quali sono i “Must to see” delle Fiji?

Più che “must to see” direi che ci sono dei “must to do”: uno di questi è sicuramente un’uscita in barca per lo snorkelling, che alle Fiji è favoloso!

Hai trovato difficoltà nel comunicare con le persone del luogo?

Per niente, anzi: ho lasciato a casa la mia timidezza per avvicinarmi ai Fijiani e non è stato per niente difficile. Parlano benissimo l’inglese perché lo studiano a scuola e in ogni momento hanno cercato di mettermi a mio agio, rendendosi disponibili anche solo per scambiare quattro chiacchiere.

Raccontaci la tua esperienza con i Fijiani, come sono?

I Fijiani sono tra i popoli più ospitali al mondo! Ho provato sulla mia pelle un’accoglienza calorosa, vera e sincera, proprio come se fossi arrivata nella mia casa oltreoceano. Sin dal primo passo sulla spiaggia siamo stati accolti da canti tradizionali e bellissime collane di fiori e conchiglie. I Fijiani sono sempre molto disponibili per chiacchierare, per ridere ma soprattutto per cantare! Prima della partenza, ho dovuto davvero trattenere le lacrime, mentre intonavano la loro canzone d’addio: si intitola “Isa Lei” e parla appunto del doversi separare.

Ci sono delle curiosità o usanze che vorresti raccontare a chi sta pensando ad un viaggio alle Fiji?

Una delle esperienze più belle che ho vissuto è la cerimonia della Kava: un rituale antico, quasi sacro. Se vi invitano a bere la loro bevanda tipica, che si chiama appunto “Kava”, non rifiutate! È il loro modo per dare il benvenuto e per stare insieme. Vi inviteranno a sedervi per terra, su un tappeto di paglia, prepareranno la Kava (a base di acqua miscelata con una polvere prodotta da una pianta locale) e ve la serviranno nel guscio di una noce di cocco!

Perché consigli di visitare le Fiji?

Perché è un luogo pacifico e con una natura mozzafiato; per uno snorkeling eccezionale e immersioni altrettanto belle; per poter rilassare mente e corpo su spiagge paradisiache e dimenticarsi del resto del mondo; per conoscere un popolo amichevole e sorridente.

Cosa ti porti nel cuore dopo questo viaggio alle Fiji?

Se chiudo gli occhi posso ancora vedere nitidi alcuni scorci incantevoli: bellissime spiagge deserte, i colori della barriera corallina (dove ho incontrato una simpaticissima tartaruga) e il sorriso di alcune persone che ho avuto il piacere di conoscere. Una calma e una pace che hanno trovato spazio nel mio cuore.

Cos’è il “Fiji Time”?

Fiji Time” è probabilmente il termine più azzeccato per descrivere la calma serafica dei Fijiani: è un modo di fare e di intendere la vita, in un posto lontano dallo stress e dalla foga del mondo come noi lo conosciamo.

La nostra Elena alle Fiji

La nostra Elena alle Fiji

 

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Il Queensland: un Viaggio attraverso uno degli stati più eterogenei dell’Australia

Data: // Author: Kia Ora Staff

Nell’immaginario collettivo l’Australia evoca meravigliosi e sconfinati paesaggi naturali, una fauna unica nel suo genere e moderne metropoli dallo stile rilassato, che assieme offrono un emozionante cocktail di esperienze per un viaggio all’insegna della scoperta e dell’avventura.

Ogni territorio che compone questo vasto paese ha le sue eccellenze, e spesso c’è l’imbarazzo della scelta, ma se siete alla ricerca di un contesto tropicale in cui trovare spiagge bianche, la barriera corallina più estesa al mondo, foreste pluviali, location incontaminate, ma anche vivaci città costiere ricche di divertimenti, allora il Queensland è lo stato che fa per voi… e non a caso è anche noto come “Sunshine State”.

La maggior parte delle attrattive si trova lungo la fascia costiera e l’immediato entroterra, dove si concentra anche la maggior parte della popolazione, motivo per cui viene spesso visitato, in tutto o in parte, con itinerari da nord a sud, o viceversa, utilizzando un veicolo a noleggio.

In alternativa è possibile selezionare alcune località, spostandosi in volo da una zona all’altra, grazie ai numerosi aeroporti presenti, tra cui Brisbane, Cairns, Hamilton Island, Hervey Bay, Townsville e Gladstone.

Brisbane

E’ la capitale del Queensland e terza città più popolosa d’Australia, ed ospita un aeroporto internazionale ben servito, motivo per cui ci sono buone probabilità di iniziare il viaggio da qui.

Brisbane è una città moderna, sviluppata attorno all’omonimo fiume che serpeggia tra i grattacieli e che funge da via d’acqua per il centro, che infatti può essere esplorato utilizzando anche barche veloci, “water taxi” e “CityHopper” (traghetti gratuiti messi a disposizione dal comune).

Potrete visitare il palazzo del Municipio ed il Parlamento del Queensland, due edifici dall’aspetto rinascimentale, la Cattedrale di Santo Stefano e diverse chiese in stile gotico, il giardino botanico (ad ingresso gratuito) e lo Zoo.

Agli appassionati di arte e cultura la città offre la Queensland Gallery of Modern Art (GOMA) e il Queensland Performing Arts Centre (teatro e sala concerti), ed è inoltre facile imbattersi in opere d’arte contemporanea passeggiando per il centro.

La città ha un’atmosfera vibrante, grazie anche al suo clima mite, al denso calendario di eventi e concerti e ai pittoreschi locali che si animano la sera.

Ma il Queensland non è solo sinonimo di grandi città, infatti risalendo la sua costa si incontrano anche centri minori, al di sotto dei 150 mila abitanti, che spesso sono base per l’esplorazione di variegati paesaggi naturalistici, talvolta anche remoti e selvaggi.

Surf nella Gold Coast in Queensland - Australia

Queensland – Gold Coast

Gold Coast

Poco a sud di Brisbane si trova la Gold Coast, rilevante centro turistico balneare grazie alle sue ampie spiagge dorate, sulle quali si affaccia a perdita d’occhio lo skyline di grattacieli ed edifici, che le conferisce un’atmosfera un po’ all’americana.

E’ il luogo ideale per una vacanza di mare e divertimento, dove prendere lezioni di Surf , fare shopping e intrattenersi nei numerosi parchi tematici e acquatici.

E’ inoltre possibile salire sullo SkyPoint Observation Deck di Surfers Paradise per una vista a 360 gradi dell’area, a 270 metri d’altezza, e fare una crociera in barca veloce nella laguna interna.

Sunshine Coast

La Sunshine Coast è una striscia di località costiere e non, subito a nord di Brisbane, notevolmente meno urbanizzata e affollata rispetto alla Gold Coast.

Il centro più rilevante è Noosa, un pittoresco villaggio sul mare, dove la foresta pluviale abitata dai Koala si estende fino alla spiaggia. Il Noosa National Park è infatti un ottimo luogo per venire a contatto con questo buffo animale, che passa le sue giornate a mangiare foglie di eucalipto e a dormire arrampicato sugli alberi.

A Noosa è inoltre diffusa la pratica del longboarding: surf praticato con tavole molto lunghe, come si faceva alle origini dello sport. Potrete vedere i surfisti all’opera proprio di fronte al Noosa National park. Vi sono inoltre alcune piccole baie da esplorare subito oltre il promontorio.

Tra le altre località della Sunshine Coast vi sono Caloundra e Coolum, dove è possibile scalare l’omonimo monte.

Fraser Island

Fraser Island è l’isola sabbiosa più grande al mondo (con una superficie di oltre 1.800 km²) ed è caratterizzata infatti da lunghe ed ininterrotte spiagge e dune. E’ una delle principali attrazioni naturalistiche d’Australia e sito Patrimonio dell’UNESCO dal 1992.

Al suo interno vi sono decine di laghi d’acqua dolce, innestati all’interno di dune e foreste pluviali di eucalipto e mangrovie. Anche la fauna è molto ricca, con diverse specie di particolarissimi mammiferi, uccelli migratori, anfibi e cetacei.

Potrete raggiungere Fraser Island in traghetto partendo dalla vicina Hervey Bay, e inoltre vi sono collegamenti anche dalla maggiori località della Sunshine Coast e da Brisbane.

Per esplorarla consigliamo appositi tour organizzati a bordo di mezzi 4×4, che in genere includono la visita alle acque cristalline del Lake McKenzie e all’imponente relitto della S.S. Maheno, un transatlantico incagliatosi sulla spiaggia nel 1935 e tuttora ben visibile.

In alternativa è possibile visitare l’isola con un volo turistico a bordo di piccoli velivoli, che possono atterrare direttamente sulla famosa spiaggia di 75 Mile Beach.

A causa delle forti correnti e della fauna marina attorno all’isola, si sconsiglia di fare il bagno in mare, preferendo piuttosto i laghi interni all’isola, che sono tra i più puliti al mondo.

Hervey Bay e le Balene

E’ la località sulla costa antistante Fraser Island e, oltre ad essere punto di accesso privilegiato per raggiungere l’isola, è anche partenza di escursioni in barca per visitare la Grande Barriera Corallina e avvistare Delfini e Balene, spettacolari animali che qui trovano un ambiente a loro ideale soprattutto da Agosto a Ottobre.

Se volete sapere di più su dove e quando è possibile vedere le balene in Australia leggete questo nostro articolo!

Whitsunday Islands

Arcipelago del Mar dei Coralli, le Whitsunday sono paradisiache isole verdi con spiagge di sabbia bianca, che devono il loro nome al Capitano Cook, che le esplorò in prossimità della Pentecoste (“Whit Sunday” in Inglese).

L’isola più grande è l’omonima Whitsunday Island, famosa per la sua Whitehaven Beach, una meravigliosa spiaggia in cui la bianchissima e finissima sabbia genera delle sfumature di turchese mozzafiato. L’isola non è abitata, in quanto parco naturale, e per tanto visitabile solo in giornata con apposite escursioni in barca, catamarano, elicottero o aereo turistico in partenza dalle isole vicine.

L’isola più sviluppata turisticamente è invece Hamilton Island, che gode anche di un aeroporto (con voli da Cairns, Brisbane, Sydney e Melbourne) e una vivace marina, base di partenza per le escursioni in mare e zona di locali animati per la sera.
Sull’isola vi sono appartamenti, hotel turistici, prestigiosi resort e attrazioni come il Wild Life Hamilton Island, un piccolo parco faunistico dove poter incontrare gli animali tipici australiani.

Da Hamilton Island partono anche escursioni giornaliere alla Grande Barriera Corallina e i trasferimenti alle altre isole, come Hayman Island, ideale per chi cerca un soggiorno di livello in un contesto più esclusivo.

L’intero arcipelago è inoltre meta di numerose escursioni e mini-crociere (in catamarano, barca a vela, yacht) in partenza da Airlie Beach, località sulla costa del Queensland frequentata molto anche da giovani, anche per la sua vita notturna.

La Grande Barriera Corallina

La celeberrima “Great Barrier Reef” è la barriera corallina più grande al mondo e si estende per oltre 2.300 km approssimativamente dallo Stretto di Torres fino quasi a Fraser Island.
Considerata una delle 7 meraviglie naturali del mondo secondo la CNN, è Patrimonio dell’ UNESCO dal 1981, nonché icona del Queensland e d’Australia.

E’ una formazione naturale spettacolare, con una straordinaria biodiversità di specie marine, incluse alcune endemiche a rischio estinzione. Per esempio, solo le specie di cetacei che vi gravitano attorno sono oltre trenta! La sua estensione, i suoi colori e la vitalità che trasmette vi colpiranno come poche altre manifestazioni della natura.

Le attività organizzate per visitarla partono da diverse località del Queensland e sono soprattutto escursioni in catamarano, che durante la giornata consentono di fare una moltitudine di attività, tra cui: snorkeling, scuba diving, helmet diving, snuba, gite su semi-sommergibili e barche dal fondo di vetro, sorvoli panoramici in elicottero / aereo, ecc…

Potete leggere qui i  nostri consigli per visitare la Grande Barriera Corallina.

Outback Roads in Queensland - Australia

Queensland – Outback Roads

Cairns ed il Tropical North Queensland

La porta d’accesso al Nord Tropicale del Queensland è indubbiamente Cairns: una cittadina cosmopolita frequentata da australiani e turisti da tutto il mondo, anche grazie al comodo aeroporto, che la collega direttamente ad importanti scali internazionali e alle principali località turistiche d’Australia (Sydney, Melbourne, Adelaide, Ayers Rock, Darwin, Hamilton Island, Brisbane,ecc..). Da Cairns partono anche i voli privati per raggiungere l’esclusiva Lizard Island.

Cairns è base di partenza di escursioni giornaliere alla Grande Barriera Corallina, alle isole antistanti la costa (come Green e Fitzroy) e alle varie foreste pluviali che caratterizzano quest’area nord dello stato.

Port Douglas

E’ un piacevole e rilassato centro costiero, situato circa 70 km a nord di Cairns, con una buona offerta di escursioni sia alla foresta pluviale che alla Grande Barriera Corallina.
Sicuramente curioso è il Groper Bar, dove da trent’anni viene attirato quotidianamente il Groper, un pesce gigante che sbrana il pasto che gli viene offerto, sotto gli occhi degli ospiti.

Kuranda

E’ la foresta tropicale più vicina a Cairns e per questo si è ben sviluppata come zona turistica, adatta anche a famiglie con bambini, dove si può apprezzare il contesto naturale grazie alle molte attrazioni presenti. Ad esempio si può vivere l’esperienza di un viaggio a bordo di un treno tradizionale attraverso la foresta, con un percorso mozzafiato che si snoda attraverso gallerie, montagne e cascate. O ancora ammirare la fitta e verdeggiate vegetazione dall’alto attraverso il percorso della panoramica cabinovia Skyrail. Kuranda infine è anche il nome del paesino turistico all’interno della foresta, dove pranzare e fare acquisti nei negozi di souvenir.

Wooroonooran National Park

Uno stupendo e meno inflazionato parco naturalistico, anch’esso patrimonio dell’UNESCO. All’interno della foresta pluviale troverete numerose formazioni scavate dall’acqua e le due montagne più alte del Queensland.

Daintree e Mossman Gorge

Tranquilli parchi nazionali immersi nella foresta pluviale, circa 80-120 km a nord di Cairns.
Qui è possibile fare escursioni guidate a piedi e con mezzi fuoristrada, o anche navigazioni sul fiume Daintree, per ammirare l’habitat con mangrovie, uccelli e coccodrilli.
Vi potrete anche imbattere in animali curiosi come il Casuario, un grosso uccello che sembra uscito dal Giurassico, con un bizzarro corno sulla testa di colore blu.

Cape Tribulation e Cooktown

Proseguendo da Daintree verso nord si arriva a Cape Tribulation, che è in genere la meta finale delle escursioni giornaliere in partenza da Cairns e Port Douglas.
E’ il punto in cui l’ecosistema della foresta pluviale arriva alla costa e si incontra con quello della Grande Barriera Corallina.

In quest’area è anche possibile soggiornare proprio all’interno della foresta tropicale; per provare la rilassante sensazione di sentirsi circondati dalla fitta vegetazione, con accesso alle vicine spiagge sabbiose della zona.

Cooktown è una meta che in genere toccano solo i più avventurosi, in quanto luogo da cui partono le escursioni per esplorare la penisola di Cape York, remota ed accessibile solo con mezzi 4×4.

Per ulteriori descrizioni delle attività che è possibile svolgere nel Queensland seguite questo link.

Troverete inoltre maggiori informazioni per prepararvi al vostro viaggio in Australiaquesta pagina.

Noi di Kia Ora Viaggi siamo Aussie Specialist,agenti qualificati da Tourism Australia e specializzati nel pianificare viaggi in Australia. Realizziamo viaggi su misura in base alle vostre specifiche richieste, interessi e aspettative, con attenzione al giusto rapporto qualità / prezzo.

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Interazione con gli elefanti nello Sri Lanka. Un’esperienza sostenibile e autentica

Data: // Author: Kia Ora Staff

Noi di Kia Ora Viaggi siamo pienamente consapevoli che non è possibile fare turismo se non si ha rispetto dell’ambiente e della natura oltre che delle popolazioni locali e degli animali che abitano i paesi in cui organizziamo i nostri emozionati itinerari.

Rendere i nostri clienti consapevoli di questo importante aspetto ed offrire loro la possibilità di fare viaggi ed esperienze sostenibili ed autentiche, è uno dei nostri obiettivi. Per queste ragioni,  da molti anni siamo impegnati nel promuovere il turismo responsabile e nel selezionare i nostri fornitori locali consideriamo anche questo aspetto, sicuri che chi lavora con noi condivide anche il nostro codice etico.

Un’esperienza davvero unica nel suo genere, è l’interazione con due elefantesse presso le rive del lago di Kandalama nello Sri Lanka, che viene organizzata in esclusiva dal nostro operatore locale, per pochissimi visitatori per volta.
Molti di voi avranno sentito parlare dell’orfanotrofio di Pinnawela (nei pressi di Kandy). Questo venne fondato nel 1979 per salvare e allevare i cuccioli di elefante che rimanevano orfani di bracconaggio o degli scontri che hanno flagellato il paese per anni. Col tempo però, quello che era stato un progetto con nobili fini, si è trasformato in un’attrattiva commerciale più simile ad un parco zoologico che a una vera fondazione benefica. Gli elefanti presenti non sono più ormai veri e propri orfani, ma elementi addomesticati ai fini di lucro. Spesso questi animali sono incatenati e costretti a attività giornaliere per poter allietare numerosi gruppi di turisti che visitano Pinnawela.

Dalla volontà di opporsi allo sfruttamento commerciale di questi animali, nasce un progetto unico nel suo genere che ha lo scopo di sostenere gli elefanti e al contempo di dar modo ai visitatori di avvicinarsi e rapportarsi con questi bellissimi ed intelligenti animali.

Monika e Manika - Lago di Kandalama

Monika e Manika – Lago di Kandalama

Gli elefanti nelle zone rurali dello Sri Lanka vengono spesso utilizzati nell’agricoltura. E’ qui che incontriamo Monika e Manika, due tranquille elefantesse. All’età ormai della pensione si è voluto aiutare questi due splendidi esemplari a vivere gli ultimi anni della loro vita in un luogo meraviglioso, libere di pascolare in una tenuta ampissima nei pressi del lago di Kandalama.
Qui il nostro operatore sostiene e alimenta queste due “ragazze” che vivono finalmente lontano da ogni stress.
L’unica attività, per altro assai piacevole, che si concedono è farsi massaggiare dai visitatori con gusci di cocco durante il bagno, una pratica tramandata da molte generazioni di mahout (termine indiano che deriva dal sanscrito ed indica l’addestratore degli elefanti, colui che li guida e se ne prende cura per tutta la vita). Gli elefanti apprezzano sicuramente questa forma di coccole mentre ricevono un massaggio gratuito. Fare il bagno nel fiume, essere lavati e sfregati, è il passatempo preferito di qualsiasi elefante! Da qui traspare la loro serenità e la loro gioia di un contatto con l’uomo che è per loro piacevole e non fonte di stress.
Questa attività è un’esclusiva del nostro operatore locale nello Sri Lanka.

Lo Sri Lanka è anche chiamato Lacrima dell’India per la sua particolare forma a goccia e la vicinanza alla costa indiana, questa isola è abitata fin dall’età della pietra ed è abitato da una popolazione multietnica, multireligiosa, multiculturale.

All’interno del suo territorio si contano ben 8 siti Patrimonio dell’Unesco, luoghi ricchi di cultura e di storia, spiagge meravigliose e un entroterra che vi rapirà per la sua bellezza e la sua natura.

Per poter vivere questa ed altre esperienze davvero autentiche che vi faranno conoscere il vero Sri Lanka, non esitate a contattarci per una proposta di viaggio personalizzata.

Australia: la Grande Barriera Corallina, consigli per visitarla

Data: // Author: Kia Ora Staff

Se stai pianificando un viaggio “downunder” sicuramente avrai immaginato, visto o letto qualcosa al riguardo: la Great Barrier Reef è uno degli ecosistemi corallini più grandi al mondo, che si estende al largo della costa del Queensland per oltre 2.000 chilometri.
È una delle meraviglie d’Australia e per apprezzarla al meglio è consigliabile organizzarne la visita valutando alcuni aspetti:

Quando andare?

Il periodo migliore per visitare la Grande Barriera Corallina va all’incirca da Aprile/Maggio ad Ottobre/Novembre (stagione tropicale meno piovosa).
Luglio e Agosto possono essere un po’ freschi per le attività balneari, per cui se proprio scegli questi mesi cerca di preferire la zona più a nord.
Da Dicembre a Marzo è la stagione umida (con possibili cicloni) ed è anche il periodo a rischio meduse velenose, dalle quali proteggersi indossando appositi indumenti forniti durante le escursioni.

Dove andare?

Le principali zone di accesso alla Barriera sono:

  • nord: Cairns e dintorni (come Palm Cove e Port Douglas), isole raggiungibili da Cairns (come Fitzroy Island, Green Island e Lizard Island)
  • centro: costa e isole delle Whitsunday (Airlie Beach e Hamilton Island)
  • sud: atolli di Heron e Lady Elliott Island

Come visitare la Grande Barriera Corallina?

Il modo più semplice per ammirare la Grande Barriera Corallina  è fare un’escursione in barca di intera giornata, ma se sei un sub esperto ti consigliamo di optare per un’apposita crociera (di minimo 3-4 notti), in modo da raggiungere reef più remoti e incontaminati, con un programma che può prevedere fino a 4 immersioni al giorno (e quindi poco indicato ad eventuali compagni di viaggio non subacquei).
Le escursioni di intera giornata si distinguono principalmente in 2 tipologie: in catamarano o su piattaforma.

  • Le uscite in catamarano prevedono una giornata un po’ itinerante, generalmente con almeno due tappe di sosta per snorkeling/attività balneari, motivo per cui sono più indicate a chi non soffre il mal di mare e non ha difficoltà nell’entrare/uscire dall’acqua. Talvolta viene prevista anche una tappa su un isolotto sabbioso.

    Snorkeling nella grande barriera corallina australiana

    Snorkeling nella grande barriera corallina australiana

  • Le escursioni “su piattaforma” prevedono un trasferimento di almeno un’ora con catamarano veloce fino ad una struttura fissa ancorata sulla barriera corallina: una sorta di “parco giochi marino” dove trascorrere la giornata all’insegna di snorkeling, tour in barca con fondo di vetro e semi-sommergibile o semplice relax con vista sull’oceano e il reef.

Dalla piattaforma, come extra, si possono fare anche: sorvoli in elicottero (la vista della barriera dall’alto è mozzafiato!) e immersioni (incluse quelle facilitate con “elmo” e “snuba”, adatte anche a chi non l’ha mai fatto).

Questo tipo di tour è indicato a:
– chi non ha molta acquaticità (si può vedere il reef senza entrare in acqua e, rispetto ad un’imbarcazione, si ha più spazio e maggiore facilità di ingresso/uscita dall’acqua)
– chi vuole fare attività diverse o provare l’ebrezza di un’immersione, anche senza brevetto
– chi desidera fare un sorvolo panoramico sul Reef

Per avere accesso alla Barriera Corallina direttamente da un’isola/atollo bisogna optare per strutture 4/5 stelle (come Green Island e Lizard Island) o resort eco-naturalistici meno lussuosi (come Heron Island e Lady Elliott Island), mentre da isole come Fitzroy (vicino Cairns) e Hamilton Island (arcipelago Whitsunday) si possono fare escursioni al reef come quelle descritte prima, ma con trasferimento un po’ più breve grazie alla posizione dell’isola più avanzata rispetto alla partenza dalla costa.

Qualche altro elemento per scegliere..

Si è vero, le opzioni sono tante, ecco quindi qualche spunto:

  • Oltre alla Grande Barriera Corallina vuoi visitare anche la Foresta Pluviale?
    L’ideale è un soggiorno di 3/4 notti a Cairns, o dintorni, per combinare attività di terra a quelle balneari.
  • Preferisci una location di mare, fuori dalle città ma in contesto esotico e vivace?
    Hamilton Island è quello che fa per te e offre, oltre alla Grande Barriera Corallina, anche la possibilità di visitare la meravigliosa Whitehaven Beach!
  • Hai un budget ampio e cerchi qualcosa di più esclusivo?
    Considera la paradisiaca Lizard Island, raggiungibile con volo speciale da Cairns.

Ancora dubbi?
Contattaci e valuteremo assieme pro e contro di queste ed altre possibilità!

Guidare in Australia: Ovvietà da non trascurare, peculiarità e consigli utili per evitare sorprese e godersi il viaggio

Data: // Author: Kia Ora Staff

L’Australia è un paese vasto, con la popolazione concentrata soprattutto lungo le coste, molto spesso ci sono grandi distanze da un paese all’altro, è facile essere tratti in inganno guardando la cartina e sottostimare i tempi di percorrenza.

In Australia come in Inghilterra e in tutto il Commonwealth si guida sul lato sinistro della strada e il volante si trova sul lato destro del veicolo. Spesso le auto hanno il cambio automatico, cosa che facilita la guida per chi non è sono abituato a guidare in questo modo.  (more…)

Vacanze Diving – le 7 buone regole da non dimenticare per immergersi in sicurezza

Data: // Author: Kia Ora Staff

Polinesia Francese, Australia, Maldive e Filippine sono le mete principali in cui proponiamo diving e snorkeling, ma non le sole.

Sergio Bambaren, nel suo famoso romanzo “Vela Bianca” descriva cosi la barriera corallina:
“Chi non ha mai esplorato una barriera corallina si perde una delle più grande gioie che a natura possa offrire. Non si può camminare attraverso una foresta vergine che sia veramente tale, perché non ci sono sentieri. Invece è possibile nuotare sopra banchi di corallo inviolati e palpitanti di vita, con la sensazione di volare su un giardino incantato. Il fondale dell’oceano è un caleidoscopio di forme e colori fantastici. Innumerevoli varietà di pesci variopinti guizzano fra le rutilanti arborescenze delle colonie di madrepore ancorate alle rocce. Una scogliera corallina è creata dall’accumulo di miriadi di scheletri calcarei lasciati da infinite generazioni di minuscoli celenterati, alcuni non più grandi di un capocchia di spillo. Con la morte dei singoli individui, le ramificazioni vengono ricoperte dai nuovi coralli nati per gemmazione, in un processo di costante rinnovamento. Tra tutti quegli anfratti e cavità trovano rifugio pesci angelo, pesci farfalla, pesci luna, pesci re e altre innumerevoli specie, oltre ai piccoli polipi, i granchi e tutte le altre creature dai vividi colori che fanno del fondo marino un paesaggio fiabesco” (more…)

Western Australia: selvaggio, autentico e sconfinato….

Data: // Author: Kia Ora Staff

Esiste una regione che copre un terzo dell’Australia, ma ha solo due milioni di abitanti, quasi tutti concentrati sulla capitale, Perth. Esatto, parliamo del selvaggio Ovest…Il Western Australia!

La costa del Western Australia si estende per migliaia di chilometri. Potreste andare da Esperance a Perth lungo la costa meridionale oppure da Perth ad Exmouth o ancora oltre fino a Broome, situata dalla parte opposta del continente!

Alla zona di Exmouth riserviamo un posto particolare nel nostro cuore, qui si trovano paesaggi incredibili, spiagge bianche con acqua cristallina e moltissimi animali, dai canguri, koala, emu, delfini agli squali balena. (more…)

Il SudAfrica: il richiamo inconfondibile della natura

Data: // Author: Kia Ora Staff

Il Sudafrica è un paese vario, in grado di offrire un’esperienza unica e completa ed è una scelta consigliata a chi vuole avvicinarsi all’Africa per la prima volta. Il richiamo della natura incontaminata e selvaggia che vi farà fare un vero e proprio salto indietro nel tempo, alle nostre origini. Un’antica storia africana racconta l’origine delle eleganti strisce bianco-nere delle zebre.

“Molto tempo fa, quando gli animali vivevano da poco sulla terra ed il caldo era soffocante, un arrogante babbuino si declamava proprietario di una delle rare pozze d’acqua e nessun altro animale ci si poteva abbeverare. (more…)

La Cucina Filippina

Data: // Author: Kia Ora Staff

La tradizione culinaria Filippina è meno famosa di quella di altri paesi  asiatici come ad esempio Thailandia e Vietnam –  ma con oltre 7.000 isole e una storia “colorita”, questo arcipelago offre una straordinaria varietà di prodotti e alcuni piatti tipici davvero deliziosi, un ulteriore motivo per decidere di partire subito per queste isole!

L’abbondanza di risorse di un territorio così vario ha contribuito allo sviluppo della gastronomia, con ricette a base di pesce, verdure, carne, con vari metodi di cottura: bollitura, griglia, stufatura e cottura a vapore.  La cucina filippina è stata poi fortemente influenzata da secoli di scambi commerciali con Spagna, Cina, Francia, Sud-Est asiatico e Stati Uniti. (more…)

Voli intercontinentali in alta stagione… risparmiare si può!

Data: // Author: Kia Ora Staff

Quando conviene prenotare i voli intercontinentali per l’alta stagione? Se pensate di programmare un viaggio in partenza di alta stagione, specie per destinazioni esotiche molto richieste, è bene bloccare i posti prima possibile, ovvero tra gli 11 e gli 8 mesi prima della partenza! Non lasciatevi trarre in inganno dalle statistiche che riguardano prevalentemente i voli domestici o di corto raggio. Tra i 3 e 1 mese prima della partenza i voli intercontinentali saranno spesso enormemente più cari o talvolta allo stesso prezzo di 8 mesi prima, ma non saranno mai più economici.  (more…)

El Nido: scopri il Paradiso incontaminato nelle Filippine

Data: // Author: Kia Ora Staff

Mare cristallino, una natura selvaggia e rigogliosa, un’isola in mezzo all’oceano in cui la massa dei turisti ancora non ha stravolto il paesaggio originale, spettacolare e tutto da scoprire: non è forse questa la meta da sogno di ogni viaggiatore?

Il sogno diventa realtà a Palawan, isola (nonché maggiore provincia) nell’arcipelago delle Filippine, considerata a tutti gli effetti la più bella del mondo. Palawan (o Pulaoan, come la chiamò Ferdinando Magellano quando la scoprì, nel 1521) è un vero e proprio paradiso esotico, una meta che non può mancare nella lista dei vostri prossimi viaggi. (more…)

Fakarava, cosa vedere e dove soggiornare

Data: // Author: Kia Ora Staff

Continua il nostro viaggio tra gli atolli delle Tuamotu!
Vi abbiamo già parlato di Rangiroa in precedenza, e oggi vogliamo concentrare la nostra attenzione sulla selvaggia e spettacolare isola di Fakarava… così bella da essere patrimonio dell’UNESCO assieme ai vicini atolli di Toau e Kauehi.

Cosa vedere a Fakarava

L’atollo offre il meglio di sé visto dal mare: se volete scoprire tutte le bellezze dell’isola da un punto di vista privilegiato, perchè non provare un’esperienza assieme all’equipaggio del Selavì(more…)

Pensioni Familiari in Polinesia – 10 cose da sapere

Data: // Author: Kia Ora Staff

Le pensioni familiari in Polinesia Francese rappresentano un’alternativa economica rispetto agli hotel, spesso l’unica possibile se si dispone di un budget limitato per il viaggio. Offrono il plus di entrare a contatto con la realtà e la popolazione locale, regalando un’esperienza di visita più autentica e, per molti viaggiatori, anche più emozionante.
Meglio però aver ben presente alcuni aspetti fondamentali:

  1. Non esiste uno standard: ciascuna pensione ha il suo stile, le sue regole e non deve garantire il servizio minimo corrispondente ad una categoria come succede per gli hotel.
  2. Personale ridotto/servizi ridotti: la pensione familiare è gestita direttamente dai proprietari (in genere polinesiani o francesi), con al massimo l’aiuto di pochi dipendenti. Ecco che si possono verificare spesso alcune situazioni tipo:
    le pulizie e il cambio di biancheria non sono giornalieri, ma in genere ogni 3 giorni. Anche chiedendo e pagando, difficile che si possa avere pulizia giornaliera.
    i pasti vengono serviti ad orari fissi, chi arriva tardi potrebbe non trovare più niente;
    manca un servizio di reception continuativo;
    non vengono forniti teli mare;
  3. Materiali poveri: i bungalow delle pensioni familiari sono spesso costruiti dagli stessi proprietari con materiale locale, principalmente legno, e caratterizzati da tetti in pandano intrecciato, finestre rudimentali, porte del bagno approssimative, talvolta sostituite con tende colorate… alcuni più graziosi altri veramente spartani, il contesto è comunque molto semplice.
  4. Una bella doccia…fredda o a temperatura ambiente. Alcune pensioni non dispongono di acqua calda o hanno solo un sistema con pannelli solari termici che, con un po’ di maltempo, non consentiranno di farsi una doccia calda.
  5. Ospiti sgraditi: potrebbe succedere che qualche insetto/animaletto indesiderato entri in camera. Meglio evitare di portare con sé prodotti alimentari, specie se lasciati aperti.
  6. Si parla Francese sicuramente ovunque. In qualche pensione si parla anche inglese, raramente l’italiano o lo spagnolo. Non abbiate comunque timore di farvi rispiegare le regole della casa se non le avete capite.
  7. Atmosfera conviviale: che vi piaccia o no, in molte pensioni si mangia tutti assieme ad un unico tavolo, o potrebbe comunque capitare di essere a tavola con altri ospiti.
  8. Infrastrutture limitate: in alcune pensioni l’erogazione della corrente è limitata ad alcune ore al giorno, potrebbe non essere possibile usare il phon o caricare il cellulare fuori da questi orari. Alcune non sono raggiungibili in auto, ma solo in barca, per quasi la totalità non c’è la possibilità di prendere mezzi pubblici per spostarsi. Il servizio di wifi, qualora disponibile, viene generalmente erogato nelle aree comuni delle pensioni, con banda molto limitata e soggetta a possibili disservizi. In genere le camere non sono raggiunte dal wifi.
  9. Approvvigionamenti limitati: Sulle isole non si trova esattamente di tutto: a parte il pesce fresco, in generale la scelta di prodotti alimentari è molto limitata, anche perché gli approvvigionamenti arrivano con l’aereo (a costi elevati) o via mare con consegne molto distanziate nel tempo. Se avete esigenze particolari, tipo allergie alimentari o non mangiate pesce, è opportuno segnalarlo in anticipo.
    In alcune isole poco turistiche e in contesti particolarmente isolati (ad es. negli atolli delle Tuamotu, a Maupiti o anche in pensioni situate in luoghi appartati), può succedere che manchi qualche bene di consumo (come alimentari o carburante) per giorni o settimane. I proprietari delle pensioni in genere fanno scorte per prevenire problemi, ma questo potrebbe non bastare e non è da escludere che situazioni di questo tipo si possano verificare anche in isole più servite.
  10. Costerà comunque tanto: il costo della vita in Polinesia è elevato perché tutti i beni devono fare migliaia di chilometri per arrivarci e comunque la popolazione beneficia di un welfare analogo a quello dei cittadini Francesi, quindi il costo del personale è alto. Arrivare in Polinesia è molto costoso, i voli interni sono carissimi. Certo avete risparmiato sull’alloggio con le pensioni, ma non spenderete mai come una vacanza in campeggio. Attenzione quindi ad avere aspettative di comfort commisurate alla cifra spesa per il viaggio, godetevi piuttosto la Polinesia per le sue meraviglie naturali e i sorrisi dei suoi abitanti.

Viaggio & Tatuaggio in Polinesia: 5 cose da sapere per programmare l’esperienza al meglio

Data: // Author: Kia Ora Staff

Tahiti è la destinazione più famosa al mondo per i Tatuaggi, i Polinesiani li hanno inventati e hanno creato uno stile unico e ricco di significati. Abbiamo già parlato qui del meraviglioso mondo del Tatuaggio Polinesiano. Resta da capire come è meglio organizzare il viaggio per includere una tappa dal tatuatore e tornare a casa con un meraviglioso, indelebile ricordo.

1-Data la variabilità di tempi, costi e fattibilità del tatuaggio non è possibile pre-acquistare o garantire il servizio

2- Questione di pelle: per almeno una settimana dopo la realizzazione del tatuaggio è opportuno non esporre la parte al sole e non effettuare bagni in mare o piscina (per limitare il rischio di infezioni). Ecco che idealmente il tatuaggio dovrebbe essere fatto l’ultimo giorno di viaggio, ma ciò non sempre sarà possibile. Non si può tatuare una zona di pelle ustionata dal sole e sarà il tatuatore, a suo insindacabile giudizio, a confermare la fattibilità del tatuaggio richiesto.

3- Pensateci bene e non abbiate fretta: è una buona idea valutare qualche immagine di tatuaggio e decidere bene dimensioni, tipo, posizione ecc e che siate convinti, il tatuaggio è per sempre. Durante la sessione il tatuatore progetterà assieme a voi il tatuaggio, parlerete di voi, di cosa vi piace e cosa ha significato per voi e lui lo tradurrà in simboli maori sulla vostra pelle, tutto ciò richiede tempo, ma il risultato sarà straordinario e unico!

Tatuaggio Polinesiano

4- Trovate il vostro artista: si trovano tatuatori in diverse isole, a Tahiti e Moorea ce ne sono diversi ma se ne trovano anche a Bora Bora, Raiatea, Huahine… Una buona idea è farsi consigliare dai locali un bravo tatuatore di fiducia e chiedete di vedere le foto di alcuni lavori eseguiti per capire se lo stile vi può piacere.

5- Questioni logistiche: i laboratori dei tatuatori sono generalmente chiusi nel fine settimana e tutte le festività comandate, quindi è opportuno pianificare la data del volo di rientro in un giorno feriale. Prima di finalizzare definitivamente il viaggio quindi se avete un artista preciso in mente prendete contatto con il suo laboratorio e accertatevi che sia aperto; riconfermate l’appuntamento prima della partenza e nuovamente qualche giorno prima, i Polinesiani sono un po’ volubili… preparatevi ad un piano di riserva nel caso all’ultimo momento il tatuatore non sia più disponibile.

E quando tornate con il vostro bel tatuaggio, condividete la foto sulla nostra pagina Facebook per convincere quanti ancora lo sognano o cercano una motivazione in più per andare in Polinesia!

Prossimi alla partenza? 5 consigli per le partenze di alta stagione… e non solo

Data: // Author: Kia Ora Staff

Sta iniziando il periodo di massima affluenza ai voli, ecco a voi alcuni consigli utili per vivere al meglio l’esperienza del viaggio in aereo e durante il vostro viaggio…

  • Check in on line: 24 ore prima della partenza (a volte anche 48 ore) apre il check in on line per molti vettori, per la procedura è necessario accedere al sito del vettore che opera il volo. Se non ci è stato possibile preassegnare i posti gratuitamente sul vostro volo, cosa che di prassi facciamo, è questa l’occasione per accaparrarsi i posti migliori rimasti disponibili. Potete fare check in on line anche se avete dei bagagli da spedire, e vi mettete sicuramente più a riparo dal rischio di overbooking. (more…)

Rangiroa, cosa vedere e dove soggiornare

Data: // Author: Kia Ora Staff

Quante volte avete sentito associare direttamente la Polinesia Francese alla sua capitale Tahiti e alla più famosa Bora Bora?
La Polinesia non è però solo questo: oggi vi vogliamo portare ad esplorare più da vicino l’arcipelago corallino delle Tuamotu, e in particolare l’isola di Rangiroa… un atollo ricco di vita!

Rangiroa e la sua laguna senza fine

L’isola di Rangiroa (in lingua polinesiana “cielo infinito”) ospita la terza più grande laguna del mondo, ampia circa 1500 km². (more…)

Nuova Zelanda… alla scoperta della grotta di Waitomo

Data: // Author: Kia Ora Staff

La formazione della grotta di Waitomo è avvolta da miti e leggende, ma la sua storia inizia più di 30 milioni di anni fa con la creazione di calcare sul fondo dell’oceano. Oggi giorno le formazioni calcaree sono tre le meraviglie naturali più suggestive della Nuova Zelanda e tra le cose da non perdere nel vostro viaggio.
La regione del Waitomo è sede di numerose attrazioni turistiche indimenticabili dell’Isola del Nord.

Si comincia con un’esperienza alla ricerca dei magici “glowworms” durante l’escursione in barca nella famosa Waitomo Glowworm Cave.
I “glowworms” sono una larva luminescente che vive sulle pareti delle grotte in Nuova Zelanda, in particolare nell’area di Waitomo.

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La Nascita della Hula

Data: // Author: Kia Ora Staff

La leggenda narra che questa danza sia stata donata agli uomini da Hi’iaka, una giovane dea del Pantheon Hawaiano. La sorella più piccola di Pele, la grande dea del vulcano.

Hi’iaka amava trascorrere il suo tempo in una antica e misteriosa foresta insieme ad un’amica, Hopoe. Entrambe osservavano incantate i rami degli alberi e le foglie ondeggiare al passaggio lieve del vento, o l’ombra delle ali degli uccelli librarsi nell’aria, ascoltando il vivace gorgoglio del ruscello.  Le due amiche sapevano che quello era il linguaggio della Natura e il loro desiderio più grande era poterlo apprendere. (more…)