Kia Ora Viaggi blog

Isole Fiji: una destinazione che vi rimarrà nel cuore

Data: // Author: Kia Ora Staff

Oggi vi portiamo alla scoperta delle Isole Fiji, un vero paradiso tropicale, che conosceremo meglio grazie all’intervista fatta alla nostra Elena che per Kia Ora Viaggi ha visitato questo meraviglioso arcipelago.

Le Isole Fiji sono un arcipelago di 333 isole tropicali situate nel Pacifico Meridionale.
Esse sapranno sorprendervi in tutti i modi: che siate alla ricerca di una fuga romantica, di riposo, di esperienze a contatto con l’affascinante cultura locale, di una crociera speciale, di esperienze naturalistiche o eccitanti attività sportive, come le immersioni. Le Fiji offrono un ambiente unico di rara bellezza.

Musica e canti Fijani

Canti Fijiani

Le Fiji sono un arcipelago di 300 isole, come sono organizzati gli spostamenti tra di esse?

Partendo dall’isola principale di Viti Levu si possono raggiungere la maggior parte delle isole negli arcipelaghi di Mamancas e Yasawa imbarcandosi su un comodo traghetto in partenza dal Porto di Denarau. Il traghetto è sicuramente il mezzo più economico, ma esistono anche altri modi per raggiungere queste isole, ad esempio in idrovolante, con piccoli aerei privati o in barca veloce. Per raggiungere le località più distanti e remote, come Vanua Levu, Taveuni e Kadavu, occorre imbarcarsi su un ulteriore volo domestico da Nadi.

Qual è il periodo migliore per visitare le Fiji?

Le Fiji godono tutto l’anno di temperature calde e adatte alla vita da spiaggia, tuttavia è preferibile andarci durante la stagione secca (Maggio – Ottobre), in cui le temperature vanno dai 19° ai 29° e il clima è più asciutto (meglio evitare la pioggia in vacanza!).
Durante la stagione umida (Dicembre – Marzo) ci sono temperature più alte (minime di 22° e massime di 31°) ma anche maggiori precipitazioni; talvolta i venti sono così violenti da dare vita ad eventi ciclonici.

Quanto tempo consiglieresti di soggiornare per poter godere al massimo di tutto ciò che l’arcipelago Fijiano ha da offrire?

Non esiste una misura giusta, perché le Fiji si adattano bene sia a vacanze brevi che a soggiorni più lunghi. Se arrivate da un altro Paese e volete fare delle Fiji la vostra estensione “mare”, allora possono bastare anche 5/6 giorni; se invece volete dedicare tutto il vostro tempo a questa destinazione meravigliosa, allora possono andare bene anche 2 settimane, magari suddividendo l’itinerario in varie parti in modo da visitare più isole.

Quali sono i “Must to see” delle Fiji?

Più che “must to see” direi che ci sono dei “must to do”: uno di questi è sicuramente un’uscita in barca per lo snorkelling, che alle Fiji è favoloso!

Hai trovato difficoltà nel comunicare con le persone del luogo?

Per niente, anzi: ho lasciato a casa la mia timidezza per avvicinarmi ai Fijiani e non è stato per niente difficile. Parlano benissimo l’inglese perché lo studiano a scuola e in ogni momento hanno cercato di mettermi a mio agio, rendendosi disponibili anche solo per scambiare quattro chiacchiere.

Raccontaci la tua esperienza con i Fijiani, come sono?

I Fijiani sono tra i popoli più ospitali al mondo! Ho provato sulla mia pelle un’accoglienza calorosa, vera e sincera, proprio come se fossi arrivata nella mia casa oltreoceano. Sin dal primo passo sulla spiaggia siamo stati accolti da canti tradizionali e bellissime collane di fiori e conchiglie. I Fijiani sono sempre molto disponibili per chiacchierare, per ridere ma soprattutto per cantare! Prima della partenza, ho dovuto davvero trattenere le lacrime, mentre intonavano la loro canzone d’addio: si intitola “Isa Lei” e parla appunto del doversi separare.

Ci sono delle curiosità o usanze che vorresti raccontare a chi sta pensando ad un viaggio alle Fiji?

Una delle esperienze più belle che ho vissuto è la cerimonia della Kava: un rituale antico, quasi sacro. Se vi invitano a bere la loro bevanda tipica, che si chiama appunto “Kava”, non rifiutate! È il loro modo per dare il benvenuto e per stare insieme. Vi inviteranno a sedervi per terra, su un tappeto di paglia, prepareranno la Kava (a base di acqua miscelata con una polvere prodotta da una pianta locale) e ve la serviranno nel guscio di una noce di cocco!

Perché consigli di visitare le Fiji?

Perché è un luogo pacifico e con una natura mozzafiato; per uno snorkeling eccezionale e immersioni altrettanto belle; per poter rilassare mente e corpo su spiagge paradisiache e dimenticarsi del resto del mondo; per conoscere un popolo amichevole e sorridente.

Cosa ti porti nel cuore dopo questo viaggio alle Fiji?

Se chiudo gli occhi posso ancora vedere nitidi alcuni scorci incantevoli: bellissime spiagge deserte, i colori della barriera corallina (dove ho incontrato una simpaticissima tartaruga) e il sorriso di alcune persone che ho avuto il piacere di conoscere. Una calma e una pace che hanno trovato spazio nel mio cuore.

Cos’è il “Fiji Time”?

Fiji Time” è probabilmente il termine più azzeccato per descrivere la calma serafica dei Fijiani: è un modo di fare e di intendere la vita, in un posto lontano dallo stress e dalla foga del mondo come noi lo conosciamo.

La nostra Elena alle Fiji

La nostra Elena alle Fiji

 

Pronto a programmare uno splendido viaggio alle Fiji? Contattaci per un preventivo personalizzato

Il Queensland: un Viaggio attraverso uno degli stati più eterogenei dell’Australia

Data: // Author: Kia Ora Staff

Nell’immaginario collettivo l’Australia evoca meravigliosi e sconfinati paesaggi naturali, una fauna unica nel suo genere e moderne metropoli dallo stile rilassato, che assieme offrono un emozionante cocktail di esperienze per un viaggio all’insegna della scoperta e dell’avventura.

Ogni territorio che compone questo vasto paese ha le sue eccellenze, e spesso c’è l’imbarazzo della scelta, ma se siete alla ricerca di un contesto tropicale in cui trovare spiagge bianche, la barriera corallina più estesa al mondo, foreste pluviali, location incontaminate, ma anche vivaci città costiere ricche di divertimenti, allora il Queensland è lo stato che fa per voi… e non a caso è anche noto come “Sunshine State”.

La maggior parte delle attrattive si trova lungo la fascia costiera e l’immediato entroterra, dove si concentra anche la maggior parte della popolazione, motivo per cui viene spesso visitato, in tutto o in parte, con itinerari da nord a sud, o viceversa, utilizzando un veicolo a noleggio.

In alternativa è possibile selezionare alcune località, spostandosi in volo da una zona all’altra, grazie ai numerosi aeroporti presenti, tra cui Brisbane, Cairns, Hamilton Island, Hervey Bay, Townsville e Gladstone.

Brisbane

E’ la capitale del Queensland e terza città più popolosa d’Australia, ed ospita un aeroporto internazionale ben servito, motivo per cui ci sono buone probabilità di iniziare il viaggio da qui.

Brisbane è una città moderna, sviluppata attorno all’omonimo fiume che serpeggia tra i grattacieli e che funge da via d’acqua per il centro, che infatti può essere esplorato utilizzando anche barche veloci, “water taxi” e “CityHopper” (traghetti gratuiti messi a disposizione dal comune).

Potrete visitare il palazzo del Municipio ed il Parlamento del Queensland, due edifici dall’aspetto rinascimentale, la Cattedrale di Santo Stefano e diverse chiese in stile gotico, il giardino botanico (ad ingresso gratuito) e lo Zoo.

Agli appassionati di arte e cultura la città offre la Queensland Gallery of Modern Art (GOMA) e il Queensland Performing Arts Centre (teatro e sala concerti), ed è inoltre facile imbattersi in opere d’arte contemporanea passeggiando per il centro.

La città ha un’atmosfera vibrante, grazie anche al suo clima mite, al denso calendario di eventi e concerti e ai pittoreschi locali che si animano la sera.

Ma il Queensland non è solo sinonimo di grandi città, infatti risalendo la sua costa si incontrano anche centri minori, al di sotto dei 150 mila abitanti, che spesso sono base per l’esplorazione di variegati paesaggi naturalistici, talvolta anche remoti e selvaggi.

Surf nella Gold Coast in Queensland - Australia

Queensland – Gold Coast

Gold Coast

Poco a sud di Brisbane si trova la Gold Coast, rilevante centro turistico balneare grazie alle sue ampie spiagge dorate, sulle quali si affaccia a perdita d’occhio lo skyline di grattacieli ed edifici, che le conferisce un’atmosfera un po’ all’americana.

E’ il luogo ideale per una vacanza di mare e divertimento, dove prendere lezioni di Surf , fare shopping e intrattenersi nei numerosi parchi tematici e acquatici.

E’ inoltre possibile salire sullo SkyPoint Observation Deck di Surfers Paradise per una vista a 360 gradi dell’area, a 270 metri d’altezza, e fare una crociera in barca veloce nella laguna interna.

Sunshine Coast

La Sunshine Coast è una striscia di località costiere e non, subito a nord di Brisbane, notevolmente meno urbanizzata e affollata rispetto alla Gold Coast.

Il centro più rilevante è Noosa, un pittoresco villaggio sul mare, dove la foresta pluviale abitata dai Koala si estende fino alla spiaggia. Il Noosa National Park è infatti un ottimo luogo per venire a contatto con questo buffo animale, che passa le sue giornate a mangiare foglie di eucalipto e a dormire arrampicato sugli alberi.

A Noosa è inoltre diffusa la pratica del longboarding: surf praticato con tavole molto lunghe, come si faceva alle origini dello sport. Potrete vedere i surfisti all’opera proprio di fronte al Noosa National park. Vi sono inoltre alcune piccole baie da esplorare subito oltre il promontorio.

Tra le altre località della Sunshine Coast vi sono Caloundra e Coolum, dove è possibile scalare l’omonimo monte.

Fraser Island

Fraser Island è l’isola sabbiosa più grande al mondo (con una superficie di oltre 1.800 km²) ed è caratterizzata infatti da lunghe ed ininterrotte spiagge e dune. E’ una delle principali attrazioni naturalistiche d’Australia e sito Patrimonio dell’UNESCO dal 1992.

Al suo interno vi sono decine di laghi d’acqua dolce, innestati all’interno di dune e foreste pluviali di eucalipto e mangrovie. Anche la fauna è molto ricca, con diverse specie di particolarissimi mammiferi, uccelli migratori, anfibi e cetacei.

Potrete raggiungere Fraser Island in traghetto partendo dalla vicina Hervey Bay, e inoltre vi sono collegamenti anche dalla maggiori località della Sunshine Coast e da Brisbane.

Per esplorarla consigliamo appositi tour organizzati a bordo di mezzi 4×4, che in genere includono la visita alle acque cristalline del Lake McKenzie e all’imponente relitto della S.S. Maheno, un transatlantico incagliatosi sulla spiaggia nel 1935 e tuttora ben visibile.

In alternativa è possibile visitare l’isola con un volo turistico a bordo di piccoli velivoli, che possono atterrare direttamente sulla famosa spiaggia di 75 Mile Beach.

A causa delle forti correnti e della fauna marina attorno all’isola, si sconsiglia di fare il bagno in mare, preferendo piuttosto i laghi interni all’isola, che sono tra i più puliti al mondo.

Hervey Bay e le Balene

E’ la località sulla costa antistante Fraser Island e, oltre ad essere punto di accesso privilegiato per raggiungere l’isola, è anche partenza di escursioni in barca per visitare la Grande Barriera Corallina e avvistare Delfini e Balene, spettacolari animali che qui trovano un ambiente a loro ideale soprattutto da Agosto a Ottobre.

Se volete sapere di più su dove e quando è possibile vedere le balene in Australia leggete questo nostro articolo!

Whitsunday Islands

Arcipelago del Mar dei Coralli, le Whitsunday sono paradisiache isole verdi con spiagge di sabbia bianca, che devono il loro nome al Capitano Cook, che le esplorò in prossimità della Pentecoste (“Whit Sunday” in Inglese).

L’isola più grande è l’omonima Whitsunday Island, famosa per la sua Whitehaven Beach, una meravigliosa spiaggia in cui la bianchissima e finissima sabbia genera delle sfumature di turchese mozzafiato. L’isola non è abitata, in quanto parco naturale, e per tanto visitabile solo in giornata con apposite escursioni in barca, catamarano, elicottero o aereo turistico in partenza dalle isole vicine.

L’isola più sviluppata turisticamente è invece Hamilton Island, che gode anche di un aeroporto (con voli da Cairns, Brisbane, Sydney e Melbourne) e una vivace marina, base di partenza per le escursioni in mare e zona di locali animati per la sera.
Sull’isola vi sono appartamenti, hotel turistici, prestigiosi resort e attrazioni come il Wild Life Hamilton Island, un piccolo parco faunistico dove poter incontrare gli animali tipici australiani.

Da Hamilton Island partono anche escursioni giornaliere alla Grande Barriera Corallina e i trasferimenti alle altre isole, come Hayman Island, ideale per chi cerca un soggiorno di livello in un contesto più esclusivo.

L’intero arcipelago è inoltre meta di numerose escursioni e mini-crociere (in catamarano, barca a vela, yacht) in partenza da Airlie Beach, località sulla costa del Queensland frequentata molto anche da giovani, anche per la sua vita notturna.

La Grande Barriera Corallina

La celeberrima “Great Barrier Reef” è la barriera corallina più grande al mondo e si estende per oltre 2.300 km approssimativamente dallo Stretto di Torres fino quasi a Fraser Island.
Considerata una delle 7 meraviglie naturali del mondo secondo la CNN, è Patrimonio dell’ UNESCO dal 1981, nonché icona del Queensland e d’Australia.

E’ una formazione naturale spettacolare, con una straordinaria biodiversità di specie marine, incluse alcune endemiche a rischio estinzione. Per esempio, solo le specie di cetacei che vi gravitano attorno sono oltre trenta! La sua estensione, i suoi colori e la vitalità che trasmette vi colpiranno come poche altre manifestazioni della natura.

Le attività organizzate per visitarla partono da diverse località del Queensland e sono soprattutto escursioni in catamarano, che durante la giornata consentono di fare una moltitudine di attività, tra cui: snorkeling, scuba diving, helmet diving, snuba, gite su semi-sommergibili e barche dal fondo di vetro, sorvoli panoramici in elicottero / aereo, ecc…

Potete leggere qui i  nostri consigli per visitare la Grande Barriera Corallina.

Outback Roads in Queensland - Australia

Queensland – Outback Roads

Cairns ed il Tropical North Queensland

La porta d’accesso al Nord Tropicale del Queensland è indubbiamente Cairns: una cittadina cosmopolita frequentata da australiani e turisti da tutto il mondo, anche grazie al comodo aeroporto, che la collega direttamente ad importanti scali internazionali e alle principali località turistiche d’Australia (Sydney, Melbourne, Adelaide, Ayers Rock, Darwin, Hamilton Island, Brisbane,ecc..). Da Cairns partono anche i voli privati per raggiungere l’esclusiva Lizard Island.

Cairns è base di partenza di escursioni giornaliere alla Grande Barriera Corallina, alle isole antistanti la costa (come Green e Fitzroy) e alle varie foreste pluviali che caratterizzano quest’area nord dello stato.

Port Douglas

E’ un piacevole e rilassato centro costiero, situato circa 70 km a nord di Cairns, con una buona offerta di escursioni sia alla foresta pluviale che alla Grande Barriera Corallina.
Sicuramente curioso è il Groper Bar, dove da trent’anni viene attirato quotidianamente il Groper, un pesce gigante che sbrana il pasto che gli viene offerto, sotto gli occhi degli ospiti.

Kuranda

E’ la foresta tropicale più vicina a Cairns e per questo si è ben sviluppata come zona turistica, adatta anche a famiglie con bambini, dove si può apprezzare il contesto naturale grazie alle molte attrazioni presenti. Ad esempio si può vivere l’esperienza di un viaggio a bordo di un treno tradizionale attraverso la foresta, con un percorso mozzafiato che si snoda attraverso gallerie, montagne e cascate. O ancora ammirare la fitta e verdeggiate vegetazione dall’alto attraverso il percorso della panoramica cabinovia Skyrail. Kuranda infine è anche il nome del paesino turistico all’interno della foresta, dove pranzare e fare acquisti nei negozi di souvenir.

Wooroonooran National Park

Uno stupendo e meno inflazionato parco naturalistico, anch’esso patrimonio dell’UNESCO. All’interno della foresta pluviale troverete numerose formazioni scavate dall’acqua e le due montagne più alte del Queensland.

Daintree e Mossman Gorge

Tranquilli parchi nazionali immersi nella foresta pluviale, circa 80-120 km a nord di Cairns.
Qui è possibile fare escursioni guidate a piedi e con mezzi fuoristrada, o anche navigazioni sul fiume Daintree, per ammirare l’habitat con mangrovie, uccelli e coccodrilli.
Vi potrete anche imbattere in animali curiosi come il Casuario, un grosso uccello che sembra uscito dal Giurassico, con un bizzarro corno sulla testa di colore blu.

Cape Tribulation e Cooktown

Proseguendo da Daintree verso nord si arriva a Cape Tribulation, che è in genere la meta finale delle escursioni giornaliere in partenza da Cairns e Port Douglas.
E’ il punto in cui l’ecosistema della foresta pluviale arriva alla costa e si incontra con quello della Grande Barriera Corallina.

In quest’area è anche possibile soggiornare proprio all’interno della foresta tropicale; per provare la rilassante sensazione di sentirsi circondati dalla fitta vegetazione, con accesso alle vicine spiagge sabbiose della zona.

Cooktown è una meta che in genere toccano solo i più avventurosi, in quanto luogo da cui partono le escursioni per esplorare la penisola di Cape York, remota ed accessibile solo con mezzi 4×4.

Per ulteriori descrizioni delle attività che è possibile svolgere nel Queensland seguite questo link.

Troverete inoltre maggiori informazioni per prepararvi al vostro viaggio in Australiaquesta pagina.

Noi di Kia Ora Viaggi siamo Aussie Specialist,agenti qualificati da Tourism Australia e specializzati nel pianificare viaggi in Australia. Realizziamo viaggi su misura in base alle vostre specifiche richieste, interessi e aspettative, con attenzione al giusto rapporto qualità / prezzo.

Compila il nostro form per avere un preventivo su misura!

Kia Ora Viaggi Aussie Specialist Logo

Interazione con gli elefanti nello Sri Lanka. Un’esperienza sostenibile e autentica

Data: // Author: Kia Ora Staff

Noi di Kia Ora Viaggi siamo pienamente consapevoli che non è possibile fare turismo se non si ha rispetto dell’ambiente e della natura oltre che delle popolazioni locali e degli animali che abitano i paesi in cui organizziamo i nostri emozionati itinerari.

Rendere i nostri clienti consapevoli di questo importante aspetto ed offrire loro la possibilità di fare viaggi ed esperienze sostenibili ed autentiche, è uno dei nostri obiettivi. Per queste ragioni,  da molti anni siamo impegnati nel promuovere il turismo responsabile e nel selezionare i nostri fornitori locali consideriamo anche questo aspetto, sicuri che chi lavora con noi condivide anche il nostro codice etico.

Un’esperienza davvero unica nel suo genere, è l’interazione con due elefantesse presso le rive del lago di Kandalama nello Sri Lanka, che viene organizzata in esclusiva dal nostro operatore locale, per pochissimi visitatori per volta.
Molti di voi avranno sentito parlare dell’orfanotrofio di Pinnawela (nei pressi di Kandy). Questo venne fondato nel 1979 per salvare e allevare i cuccioli di elefante che rimanevano orfani di bracconaggio o degli scontri che hanno flagellato il paese per anni. Col tempo però, quello che era stato un progetto con nobili fini, si è trasformato in un’attrattiva commerciale più simile ad un parco zoologico che a una vera fondazione benefica. Gli elefanti presenti non sono più ormai veri e propri orfani, ma elementi addomesticati ai fini di lucro. Spesso questi animali sono incatenati e costretti a attività giornaliere per poter allietare numerosi gruppi di turisti che visitano Pinnawela.

Dalla volontà di opporsi allo sfruttamento commerciale di questi animali, nasce un progetto unico nel suo genere che ha lo scopo di sostenere gli elefanti e al contempo di dar modo ai visitatori di avvicinarsi e rapportarsi con questi bellissimi ed intelligenti animali.

Monika e Manika - Lago di Kandalama

Monika e Manika – Lago di Kandalama

Gli elefanti nelle zone rurali dello Sri Lanka vengono spesso utilizzati nell’agricoltura. E’ qui che incontriamo Monika e Manika, due tranquille elefantesse. All’età ormai della pensione si è voluto aiutare questi due splendidi esemplari a vivere gli ultimi anni della loro vita in un luogo meraviglioso, libere di pascolare in una tenuta ampissima nei pressi del lago di Kandalama.
Qui il nostro operatore sostiene e alimenta queste due “ragazze” che vivono finalmente lontano da ogni stress.
L’unica attività, per altro assai piacevole, che si concedono è farsi massaggiare dai visitatori con gusci di cocco durante il bagno, una pratica tramandata da molte generazioni di mahout (termine indiano che deriva dal sanscrito ed indica l’addestratore degli elefanti, colui che li guida e se ne prende cura per tutta la vita). Gli elefanti apprezzano sicuramente questa forma di coccole mentre ricevono un massaggio gratuito. Fare il bagno nel fiume, essere lavati e sfregati, è il passatempo preferito di qualsiasi elefante! Da qui traspare la loro serenità e la loro gioia di un contatto con l’uomo che è per loro piacevole e non fonte di stress.
Questa attività è un’esclusiva del nostro operatore locale nello Sri Lanka.

Lo Sri Lanka è anche chiamato Lacrima dell’India per la sua particolare forma a goccia e la vicinanza alla costa indiana, questa isola è abitata fin dall’età della pietra ed è abitato da una popolazione multietnica, multireligiosa, multiculturale.

All’interno del suo territorio si contano ben 8 siti Patrimonio dell’Unesco, luoghi ricchi di cultura e di storia, spiagge meravigliose e un entroterra che vi rapirà per la sua bellezza e la sua natura.

Per poter vivere questa ed altre esperienze davvero autentiche che vi faranno conoscere il vero Sri Lanka, non esitate a contattarci per una proposta di viaggio personalizzata.

Australia: la Grande Barriera Corallina, consigli per visitarla

Data: // Author: Kia Ora Staff

Se stai pianificando un viaggio “downunder” sicuramente avrai immaginato, visto o letto qualcosa al riguardo: la Great Barrier Reef è uno degli ecosistemi corallini più grandi al mondo, che si estende al largo della costa del Queensland per oltre 2.000 chilometri.
È una delle meraviglie d’Australia e per apprezzarla al meglio è consigliabile organizzarne la visita valutando alcuni aspetti:

Quando andare?

Il periodo migliore per visitare la Grande Barriera Corallina va all’incirca da Aprile/Maggio ad Ottobre/Novembre (stagione tropicale meno piovosa).
Luglio e Agosto possono essere un po’ freschi per le attività balneari, per cui se proprio scegli questi mesi cerca di preferire la zona più a nord.
Da Dicembre a Marzo è la stagione umida (con possibili cicloni) ed è anche il periodo a rischio meduse velenose, dalle quali proteggersi indossando appositi indumenti forniti durante le escursioni.

Dove andare?

Le principali zone di accesso alla Barriera sono:

  • nord: Cairns e dintorni (come Palm Cove e Port Douglas), isole raggiungibili da Cairns (come Fitzroy Island, Green Island e Lizard Island)
  • centro: costa e isole delle Whitsunday (Airlie Beach e Hamilton Island)
  • sud: atolli di Heron e Lady Elliott Island

Come visitare la Grande Barriera Corallina?

Il modo più semplice per ammirare la Grande Barriera Corallina  è fare un’escursione in barca di intera giornata, ma se sei un sub esperto ti consigliamo di optare per un’apposita crociera (di minimo 3-4 notti), in modo da raggiungere reef più remoti e incontaminati, con un programma che può prevedere fino a 4 immersioni al giorno (e quindi poco indicato ad eventuali compagni di viaggio non subacquei).
Le escursioni di intera giornata si distinguono principalmente in 2 tipologie: in catamarano o su piattaforma.

  • Le uscite in catamarano prevedono una giornata un po’ itinerante, generalmente con almeno due tappe di sosta per snorkeling/attività balneari, motivo per cui sono più indicate a chi non soffre il mal di mare e non ha difficoltà nell’entrare/uscire dall’acqua. Talvolta viene prevista anche una tappa su un isolotto sabbioso.

    Snorkeling nella grande barriera corallina australiana

    Snorkeling nella grande barriera corallina australiana

  • Le escursioni “su piattaforma” prevedono un trasferimento di almeno un’ora con catamarano veloce fino ad una struttura fissa ancorata sulla barriera corallina: una sorta di “parco giochi marino” dove trascorrere la giornata all’insegna di snorkeling, tour in barca con fondo di vetro e semi-sommergibile o semplice relax con vista sull’oceano e il reef.

Dalla piattaforma, come extra, si possono fare anche: sorvoli in elicottero (la vista della barriera dall’alto è mozzafiato!) e immersioni (incluse quelle facilitate con “elmo” e “snuba”, adatte anche a chi non l’ha mai fatto).

Questo tipo di tour è indicato a:
– chi non ha molta acquaticità (si può vedere il reef senza entrare in acqua e, rispetto ad un’imbarcazione, si ha più spazio e maggiore facilità di ingresso/uscita dall’acqua)
– chi vuole fare attività diverse o provare l’ebrezza di un’immersione, anche senza brevetto
– chi desidera fare un sorvolo panoramico sul Reef

Per avere accesso alla Barriera Corallina direttamente da un’isola/atollo bisogna optare per strutture 4/5 stelle (come Green Island e Lizard Island) o resort eco-naturalistici meno lussuosi (come Heron Island e Lady Elliott Island), mentre da isole come Fitzroy (vicino Cairns) e Hamilton Island (arcipelago Whitsunday) si possono fare escursioni al reef come quelle descritte prima, ma con trasferimento un po’ più breve grazie alla posizione dell’isola più avanzata rispetto alla partenza dalla costa.

Qualche altro elemento per scegliere..

Si è vero, le opzioni sono tante, ecco quindi qualche spunto:

  • Oltre alla Grande Barriera Corallina vuoi visitare anche la Foresta Pluviale?
    L’ideale è un soggiorno di 3/4 notti a Cairns, o dintorni, per combinare attività di terra a quelle balneari.
  • Preferisci una location di mare, fuori dalle città ma in contesto esotico e vivace?
    Hamilton Island è quello che fa per te e offre, oltre alla Grande Barriera Corallina, anche la possibilità di visitare la meravigliosa Whitehaven Beach!
  • Hai un budget ampio e cerchi qualcosa di più esclusivo?
    Considera la paradisiaca Lizard Island, raggiungibile con volo speciale da Cairns.

Ancora dubbi?
Contattaci e valuteremo assieme pro e contro di queste ed altre possibilità!

Aitutaki, l’isola “semi atollo” dalla forma particolare

Data: // Author: Kia Ora Staff

Continua il nostro viaggio per portarvi con la mente alle Isole Cook. Abbiamo già dedicato un articolo all’arcipelago ed uno a Rarotonga, l’isola principale, sede della capitale Avarua e dell’aeroporto Internazionale. In questo articolo vi racconteremo invece di Aitutaki, forse la più notevole tra le Isole Cook, la cui laguna viene costantemente citata tra le più belle al mondo.

Potrete raggiungerla in meno di un’ora di aereo, partendo da Avarua.

Aitutaki

Da Rarotonga partirete alla volta di Aitutaki a bordo di un piccolo aereo, ancora in volo vi si presenterà davanti agli occhi uno spettacolo mozzafiato: un’isola coperta di palme e mangrovie all’interno di un “semi atollo”  di  acqua turchese e sabbia bianchissima, circondato da una barriera corallina su cui si frangono le onde tutt’attorno.

La leggenda narra la sua scoperta da parte di Ru, un leggendario esploratore polinesiano che decise di fare proprio di Aitutaki la sua dimora, e vi portò le sue quattro mogli. Gli abitanti dell’Isola, appena duemila, si considerano tutt’oggi i suoi discendenti.

La prima scoperta dell’isola da parte degli europei risale al XVIII secolo, da parte del Capitano William Bligh a bordo del S.S. Bounty, famoso per il celebre ammutinamento. Vi fece scalo anche Charles Darwin a bordo del Beagle nel 1835.

La Conformazione

In parte isola ed in parte atollo, Aitutaki è definita un “quasi atollo, in quanto il processo di sprofondamento del vulcano estinto non è terminato. Vista la sua forma particolare, alcuni sotengono che ricordi un po’ un amo da pesca.

E’ costellato da 15 “Motu”  (isolotti), 3 di origine vulcanica e 12 di corallo, tutti disabitati e raggiungibili solo mediante piccole imbarcazioni. Il punto più alto dell’isola è la collina di Maunga Pu, di soli 124 metri, situata a nord dell’isola, mentre la superficie di terre emerse complessiva è di soli 18.05 km² a fronte di una laguna grande più di tre volte tanto. Un vero paradiso terrestre!

Il Villaggio di Arutanga

Arutanga, sulla costa ovest dell’isola, è il villaggio principale e la sede del porto da cui si parte per visitare la laguna passando attraverso il reef.  E’ un luogo dal ritmo estremamente rilassato e tranquillo, vi farà sembrare Avarua una brulicante metropoli a confronto!

Ad Arutanga troverete il “Super Store” , alcuni locali, e tutti i servizi basici di cui potete aver bisogno. Vicino al porto ha sede il mercato, dove il sabato mattina vengono venduti prodotti locali freschi, tessuti, dipinti ed oggetti in legno intagliato.

La sera alcuni locali e resort propongono delle “island nights” dov’è possibile assistere a spettacoli di musica e danze isolane.

La Cook Islands Christian Church è la chiesa più antica dell’arcipelago, la domenica mattina vi si tengono messe gospel dove tutti i partecipanti cantano assieme.

Le Attività su Aitutaki

In Acqua

Come è facile immaginare, la maggior parte delle attività offerte dall’isola si svolgono in acqua o in barca: è possibile fare escursioni in barca, snorkeling e ovviamente immersioni. Le acque all’interno ed esterno della laguna sono particolarmente terse, permettendo di godere appieno dei colori della sua barriera corallina. La fauna marina di Aitutaki è ricchissima, le sue acque sono popolate da coralli e pesci multicolori, paguri enormi e molluschi all’interno di conchiglie giganti, pesci farfalla, murene e dal Carango Gigante.

Le crociere in laguna sono sicuramente l’attività principe su Aitutaki, potrete scegliere se navigare nella laguna in traghetto, in barca a vela, o in canoa.

Alla Scoperta della Laguna

Essendovi l’imbarazzo della scelta, noi vi segnaliamo “Te Vaka Cruise” che la nostra Cristina ha provato durante il suo ultimo viaggio alle Isole Cook (Un lavoro duro, ma qualcuno doveva pur farlo!)La”Vaka” è un catamarano in legno di 21 metri, un’imbargazione tipica dei Maori. Verrete portati in giro per la laguna dalle 10:00 alle 16:00 ed intrattenuti dall’equipaggio su di un’imbarcazione molto grande e confortevole. Durante la navigazione potrete prendere il sole, nuotare, fare snorkelling e soprattutto ammirare la laguna in tutta la sua bellezza (a bordo avrete pinne, maschere e boccagli a vostra disposizione). L’escursione prevede la sosta su un paio di motu, tra cui la famosa One foot Island; i ragazzi dell’equipaggio vi insegneranno ad estrarre l’olio dal cocco, ad intrecciare le foglie di palma, e ad indossare il pareo. Il rientro sarà accompagnato dai suoni e dai canti dell’intero equipaggio!

Te Vaka Cruise crociere sulla laguna di Aitutaki Cook Islands

Aitutaki – Te Vaka Cruise

Le Attività Sportive

Per gli appassionati di pesca sportiva, vengono organizzate delle lezioni di “pesca con la mosca” e delle escursioni guidate per la pesca del Bonefish, che è presente in abbondanza.

Anche ad Aitutaki è possibile fare scuba diving presso due relitti. Si tratta dell’M.V. Alexander, una nave cargo affondata negli anni ’50 nella laguna e della Red Cross, una barca a vela affondata sul reef nel 1889.

Con la sua  laguna di acqua piatta super estesa Aitutaki non può che essere un paradiso per gli appassionati di WindsurfKitesurf, tanto che ogni anno ad agosto vi si svolge il “Manureva Aquafest”, una manifestazione cui partecipano atleti di livello internazionale. Il festival è organizzato da una scuola di Kitesurf con sede a Rarotonga e gestita da ragazzi del luogo.

Le Attività sull’isola

L’isola è piccola e potrete esplorarla facilmente in bici o in motorino. Ma è anche possibile fare un tour culturale dell’isola di una giornata, per immergersi nella cultura isolana. Accompagnati da guide locali potrete visitare i punti di interesse storico dell’isola, un villaggio Maori ricostruito, e provare il cibo locale cucinato nell’Umu-ti: un rudimentale forno scavato nella terra e riempito di pietre ardenti, in cui il cibo viene messo a cucinare in delle ceste di banano e poi ricoperto.  Il cibo viene poi servito in dei piatti ricavati dalle foglie di palma intrecciate.

L’isola è abitata dal raro Lorichetto Blu e dal Tavake (o fetonte) una varietà di uccello tropicale dalla coda sottile e rossa.

Tra le spiagge più belle per fare il bagno vi è O’otu, la cui forma è influenzata dalle maree. Da non perdere è la salita al Maunga Pu, da cui avrete una vista spettacolare sull’isola e sulla laguna circostante. I tramonti sull’isola rientreranno di diritto tra i più emozionanti della vostra vita, per non parlare del cielo stellato che potrete ammirare la notte.

Gli Alloggi

Vi è una buona offerta di alloggi sull’isola, ma per godere appieno dell’esperienza vi consigliamo di concedetevi un “beach bungalow” direttamente sulla spiaggia.

Di seguito un piccolo elenco dei Resort e degli Alberghi che noi raccomandiamo e che potranno offrirvi un’esperienza unica presso le migliori location dell’Isola. Potete clickare sui link per avere maggiori informazioni acura della nostra agenzia!

Resort ad Aitutaki

Hotel ad Aitutaki

 

Matrimoni e Viaggi di Nozze

Con i suoi variopinti colori, la pace e la tranquillità che infonde, Aitutaki è senza dubbio una destinazione romantica sia per organizzare il vostro matrimonio che per trascorrervi la luna di miele. Sono previsti più punti sull’isola dove la cerimonia può essere celebrata direttamente sulla spiaggia, con la laguna sullo sfondo ed i piedi nella sabbia. Uno scenario da sogno!

Potrete esplorare l’isola, la laguna e le sue profondità di giorno, ricaricarvi in una spa al rientro e godervi una cena sulla spiaggia a lume di candela la sera, seguita da una romantica passeggiata sulla spiaggia sotto il cielo stellato.

Curiosità

Su  “One Foot Island”, raggiungibile in barca, vi è un piccolo ufficio postale dove potrete chiedere di apporre un simpatico timbro a forma di impronta sul vostro passaporto come ricordo. La forma dell’isola può effettivamente ricordare quella di un’impronta lasciata sulla sabbia, ma stando alla leggenda prenderebbe invece nome dalla storia un isolano che, inseguito dai guerrieri, riuscì a salvare la vita al figlio nascondendolo e camminando sopra alle sue impronte.

Vi abbiamo convinto? Concretizzare il sogno ad occhi aperti inizia compilando una richiesta di preventivo per il vostro Viaggio su misura!

Rarotonga – La tua prima tappa sulle Isole Cook

Data: // Author: Kia Ora Staff

Abbiamo già parlato delle Isole Cook tra le pagine dedicate alle nostre destinazioni, descrivendo le caratteristiche di questo arcipelago polinesiano che è possibile visitare tutto l’anno ed è caratterizzato da un’autenticità che è difficile trovare nei luoghi di  turismo di massa. Dedicheremo ora due articoli per raccontarvi  la nostra esperienza diretta sulle sue due isole principali: Rarotonga e Aitutaki.

Un viaggio alle Isole Cook è l’esperienza paradisiaca che più volte avrete immaginato e sognato. Vi troverete a sorseggiare latte di cocco direttamente dalle noci seduti sulla sabbia bianca, all’ombra di una palma.

Rarotonga

E’ l’isola principale e la porta d’accesso all’arcipelago, in quanto sede dell’aeroporto internazionale, sarà quindi il primo stop del vostro viaggio. Atterrerete ad Avarua, la capitale delle Isole Cook, ad accogliervi ci saranno un musicista che suona l’ukulele e delle ragazze Maori che vi metteranno una collana di fiori al collo in segno di benvenuto.

Rarotonga è un’isola di soli 67 km², il monte di origine vulcanica Te Manga, al suo centro, è alto 658 metri ed è coperto da una densa e lussureggiante vegetazione. Popolata da circa 10.000 abitanti, Rarotonga fu scoperta dagli esploratori europei soltanto 200 anni fa!

E’ circondata da una barriera corallina di tipo “marginale”, che forma una laguna di acqua azzurra. La laguna è più ampia nella parte sud dell’Isola, tanto da ospitare ben quattro isolotti. Potrete raggiungerli e passare da uno all’altro in barca, kayak o in SUP.  “SUP” sta per “Stand up Paddle Board “, una grossa tavola da surf dotata di un remo per spostarsi sull’acqua piatta, stando appunto in piedi. Serve solo un po’ di equilibrio, ed è un’attività piuttosto rilassante da fare quando ci si trova in un’isola tropicale!

Rarotonga è la dimora del kakerori o “Monarca di Rarotonga”, una specie di passero di colore arancione. Come potete immaginare, troverete hibiscus, frangipani ed alti colorati fiori tropicali ovunque sull’isola.

Le Attività che si possono fare sull’Isola

L’isola è tanto piccola che si può farne il giro completo in meno di un’ora in motorino, ma molteplici sono le attività offerte in questo piccolo angolo di paradiso.

In Acqua

Potrete fare snorkeling tra le acque cristalline, tra i coralli, tartarughe, mante e pesci colorati. Oppure fare un tour degli isolotti su una barca con il fondo trasparente che parte direttamente dalla spiaggia.

Per gli sportivi è possibile noleggiare SUP e kayak, fare immersioni presso centri qualificati PADI o imparare il Kitesurfing presso la spiaggia di Muri. Con il SUP è possibile fare anche dei tour guidati sia di giorno sia di notte, con delle luci speciali attaccate alla base della tavola che  permettono di vedere il fondale mentre si pagaia.

Con una trentina di siti per immergersi, la subacquea è chiaramente una delle attività di maggior richiamo sull’isola per gli appassionati. Immersi nell’oceano che lambisce questa meravigliosa isola, tra i pesci che abitano la barriera corallina è possibile imbattersi in pesci pietra, pesci leone, pesci napoleone, mante, vari tipi di nudibranchi tra cui la ballerina spagnola e lo squalo pinna bianca.

I più avventurosi possono fare  scuba diving presso tre relitti:  la Mataora ed il Maritime Reefer, più recenti, e la S.S. Maitai, un cargo a vapore affondato nel 1916. La Maitai giace a 10 metri di profondità poco lontano dalla costa, parte della struttura affiora dalla superficie ed è quindi visibile anche da terra. Potete avvistarla mentre mangiate o bevete un drink al Trader Jacks, un locale che vi farà immergere nell’atmosfera isolana degli anni precedenti alla tecnologia contemporanea.

Le Spiagge

Le spiagge di Rarotonga sono di sabbia bianca e disseminate di conchiglie, non sono affollate e facendo una breve camminata sarà facile ritagliarvi un angolo di assoluta tranquillità. Sono coperte dalle palme e le noci di cocco si trovano ovunque: chiedete un machete in prestito ad uno dei locali, che potrà anche insegnarvi come aprire il frutto in maniera efficace.

Potrete cambiare spiaggia per ogni giorno della vostra permanenza, le più quotate sono: Aroa Beach, Black Rock Beach, Vaimaanga, Titikaveka e la laguna di Muri. Lasciatevi coccolare dalle calme acque della laguna e ammirate il dolce contrasto tra l’azzurro del mare ed il verde brillante dei suoi rilievi.

La Laguna di Rarotonga, Isole Cook.

Isole Cook – Laguna

Escursioni

Facendo hiking sul vulcano Te Manga, attraverso trails immersi tra le felci e la ricca vegetazione potrete raggiungere diverse formazioni. Te Rua Manga, una roccia a forma di punta che emerge dalla vegetazione, l’altopiano di Raemaru (la cui cima secondo la leggenda fu rubata dagli abitanti di Aitutaki) e la cascata di Wigmore o “Pupua”, che non è troppo lontana dalla costa e dove è possibile tuffarsi e fare il bagno. Sull’isola è anche possibile noleggiare biciclette e fare dei tour guidati nella foresta.

Le tradizioni e Specialità Locali

Visitate il mercato di Avarua  il sabato mattina per toccare con mano l’artigianato locale e l’affascinante arte Maori, e acquistate un souvenir originale da mostrare agli amici. E’ possibile prendere lezioni di danza locale ed imparare a suonare i tamburi in legno tipici delle Isole Cook.

Provate la cucina isolana a base di pesce fresco e latte di cocco, e concedetevi un po’ di relax sorseggiando una birra fresca locale: sull’isola vengon infatti prodotte Matutu e Rarotonga Brew .  Sulle coste dell’isola la frutta tropicale cresce abbondante ed oltre alle noci di cocco troverete avocado, papaya, banane e pompelmi.

La domenica mattina visitate una delle chiese locali per assistere ad una messa gospel a cui gli isolani si presentano tutti vestiti di bianco.

La Sera

Troverete anche un po’ di vita serale presso i beach bar con musica sulla spiaggia, come il pittoresco Shipwreck Hut, e la discoteca all’aperto Rehab. E Non dimenticate di andare a vedere il tramonto sull’oceano, presso una delle spiagge affacciate ad ovest.

Curiosità

Per noleggiare un motorino o un auto dovrete sostenere un piccolo esame della patente (se non possedete già una patente internazionale). Dovrete studiare un libricino e fare una breve prova pratica; non è difficile e vi rilasceranno una patente ufficiale delle Isole Cook, un souvenir davvero particolare da portarsi a casa!

Se volete condividere la vostra esperienza unica in tempo reale con chi è a casa , sappiate che: Wifi e 4G sono ormai disponibili sulle due isole principali (le sim card per visitatori sono reperibili all’aeroporto di Rarotonga ed in altri negozi dell’isola). Potrete quindi aggiornare in diretta le vostre pagine social, a meno che non abbiate deciso di disconnettervi dal resto del mondo per il tempo dell’intera vacanza. Noi non vi daremmo torto.

Quando Andare

E’ possibile visitare le Isole Cook tutto l’anno, il clima è tropicale e varia dai 25 gradi in“inverno”, da giugno a settembre,  ai 29 gradi in “estate”, da dicembre a marzo che però è anche il periodo con il maggior numero di precipitazioni.

Volete trasformare il sogno in realtà? Iniziate compilando una richiesta di preventivo per il vostro Viaggio su misura!

Boracay riapre! La perla delle Filippine è ora eco-sostenibile

Data: // Author: Kia Ora Staff

L’attesa è finalmente terminata: Boracay, isola simbolo delle Filippine, ha ufficialmente riaperto i battenti ai visitatori il 26 ottobre 2018!

Vi avevamo già parlato di questa famosissima destinazione nel nostro precedente articolo di blog: la perla più conosciuta tra le isole filippine stava vivendo un  momento complicato e di transizione, dopo che il presidente Rodrigo Duterte aveva ordinato la sua completa chiusura a partire dal 26 aprile 2018.

Questa misura a prima vista abbastanza drastica si era resa necessaria per riabilitare l’isola dopo 30 anni di sfruttamento massivo del territorio. Urgeva una manovra per ripristinare l’ecosistema, minacciato dall’inquinamento delle acque marine (alcuni hotel erano soliti scaricare in mare le loro acque nere!) e dalla crescita edilizia incontrollata, anche molto vicino alla spiaggia.

Ora, esattamente sei mesi dopo la sua chiusura, troviamo una Boracay rigenerata e completamente nuova: scopriamo assieme cosa è cambiato sull’isola dopo il 26 ottobre 2018!

Riaprono solo gli hotel eco-sostenibili

(more…)

Alla scoperta della Cordillera filippina – Le avventure di Sagada & Baguio City

Data: // Author: Kia Ora Staff

Continua il nostro viaggio alla scoperta della Cordillera filippina! Nel precedente articolo vi abbiamo parlato di Banaue e delle sue risaie patrimonio UNESCO… oggi vogliamo invece farvi conoscere la località montana di Sagada con le sue “hanging coffins” (letteralmente “bare appese”), assieme all’ultima tappa del nostro tour di Luzon: Baguio, la cosiddetta “capitale d’estate” delle Filippine.

Diario di Viaggio: Giorno 2 – pomeriggio

Assaporiamo il nostro pranzo al sacco, mentre i tornanti si accavallano sulla strada montana che dalla regione Ifugao ci porta verso Bontoc. Arriviamo a Sagada nel pomeriggio: una leggera pioggia ci ha accompagnato lungo il tragitto, ma ora è tornato a splendere il sole dietro alle nuvole. Una nebbiolina leggera – ultimo segnale della pioggia ormai passata – sale dalla vallata fino al limitare del paese.

(more…)

Alla scoperta della Cordillera filippina – Banaue e le sue risaie patrimonio UNESCO

Data: // Author: Kia Ora Staff

Quando sentiamo parlare di Filippine, la prima immagine che ci salta agli occhi è forse la sabbia bianchissima di Boracay, o ancora invece la limpida laguna di El Nido, sovrastata da imponenti formazioni rocciose a picco sul mare. Le Filippine offrono però anche paesaggi ed esperienze molto diverse, piccole perle naturali e tradizioni antichissime, in grado di sorprenderci con la loro meraviglia.

Oggi vogliamo concentrarci su uno dei segreti ancora meglio conservati di questa bellissima nazione: la regione della Cordillera nell’isola di Luzon, a nord di Manila. Vero paradiso per gli amanti del trekking, la regione montuosa filippina è degna di nota anche per i più “pigri”, che amano semplici passeggiate e scattare foto indimenticabili da mostrare agli amici. Noi di Kia Ora l’abbiamo visitata con un tour itinerante e ve la raccontiamo in prima persona! (more…)

Fiori e bouquet per un matrimonio tropical chic alle Seychelles

Data: // Author: Kia Ora Staff

Se state pensando ad un matrimonio non convenzionale ed allegro per pronunciare il vostro “sì”, magari in un paradiso tropicale, le isole Seychelles nel cuore dell’Oceano Indiano sono una meta perfetta per coronare questo sogno!

Le Seychelles hanno la fortuna di avere un clima caldo e tropicale tutto l’anno. Situate al di fuori dell’area ciclonica, queste isole non subiscono condizioni metereologiche estreme.
Una meta ideale per la luna di miele e il matrimonio, da sempre considerate il Giardino dell’Eden originario, le Seychelles offrono veri e propri angoli di paradiso: spiagge soffici e candide, contornate da imponenti massi di scuro granito a contrasto con una rigogliosa e verdeggiante vegetazione tropicale, un contesto davvero idilliaco dove l’oceano, con le sue innumerevoli sfumature di azzurro e blu, completa la cornice ideale del vostro matrimonio fuori dall’ordinario.
Un momento perfetto che resterà un ricordo indimenticabile.

Spesso l’esatta location del matrimonio può essere scelta sul posto, come pure l’orario della cerimonia ed altri piccoli dettagli che possono fare la differenza. Se invece le idee sono chiare fin prima della partenza, è possibile anticipare le vostre richieste e desideri al wedding coordinator che vi seguirà a destinazione ed essere certi che ogni cosa sia realizzata così come l’avete immaginata.

Una richiesta molto frequente da parte delle spose è il bouquet! Ecco perché abbiamo deciso di regalarlo alle coppie che prenoteranno con noi il loro viaggio con matrimonio alle Seychelles, oltre ad altri omaggi.

In base alle vostre preferenze i fiori del bouquet potranno avere colori vivaci e accesi, piuttosto che tenui e delicati. Potrete abbinare fiori tipicamente tropicali con le più classiche rose per creare accostamenti originali, come pure arricchire il vostro bouquet con nastri colorati o di rafia, tulle, foliage, oppure conchiglie o bastoncini di cannella.

Sposi - Seychelles

Sposi – Seychelles

I bouquet da sposa con fiori esotici possono essere piccoli e rotondeggianti piuttosto che asimmetrici e scomposti e in genere sono rigidi, dal momento che la maggior parte dei fiori tropicali hanno gambi resistenti, difficili da modellare. Potete anche abbinare coroncine da sposa con fiori da appoggiare sulla testa con capelli sciolti, oppure infilare qualche fiore nell’acconciatura. Non dimentichiamo lo sposo e gli eventuali invitati: per lui si possono realizzare bellissime bottoniere con fiori tropicali, o ancora creare bellissime ghirlande floreali per i vostri amici e parenti.
Bouquet, bottoniere, ghirlande fiorite o coroncine possono essere coordinati con tutte le altre decorazioni: anche in questo caso si può spaziare molto sull’allestimento della location, dall’arco di fiori a un gazebo con tendaggi leggeri e freschi, o ancora decorazione semplici sul tavolo degli sposi e sulle sedie, o petali e decorazioni floreali lungo la promenade.

Alle Seychelles non esistono vere e proprie stagionalità climatiche, perciò è possibile trovare i fiori tropicali tutto l’anno. Tra i più indicati per un bouquet troviamo gli ibisco, i frangipani, i tiaré, le bouganvillea, le strelitzie ed anche orchidee (Tropicbird Orchid è il fiore simbolo delle Seychelles) e le rose di cera o torch ginger.

Questi fiori vi permettono di giocare con le tonalità, soprattutto se optate per colori accesi e brillanti. Si può osare con contrasti di colore come giallo e viola, fucsia e arancio, arancio e viola, verde acido e arancio, accostando anche più di due colori insieme.
Orchidee, frangipani e bouganvillea sono ideali per questi mix di nuance, mentre i tiaré si prestano a composizioni floreali dai toni più delicati essendo di colore bianco con riflessi tenui che variano dal giallo al rosa.

Le strelitzie (conosciute più comunemente con il nome “Uccello del paradiso”) danno un tocco di originalità ad ogni creazione grazie al loro gambo molto lungo e alla particolare forma appuntita del fiore; si possono accostare ai ginger, che si caratterizzano per i colori brillanti e vitaminici brillanti come il fucsia, il giallo e il rosso.

Potete scegliere il colore dei fiori anche in base alla simbologia che solitamente si associa alle varie tonalità:

  • rosso: simboleggia la passione e l’amore;
  • arancio: esprime un amore già consolidato ed appagante;
  • bianco: esprime un sentimento puro e sincero;
  • rosa: simbolo della giovinezza, esprime un amore appena nato;
  • giallo: per il matrimonio è segno di gioia e speranza;
  • lilla: rappresenta un amore sincero e privo di interessi.

Non dimentichiamo che anche la torta nuziale può avere un originale tocco floreale, come pure i flûte di Champagne per il brindisi finale: piccoli dettagli per un effetto “Wow” assicurato!

 

Qualsiasi sia lo stile che abbiate in mente per il vostro matrimonio, che siate solo voi due o che abbiate invitati oppure i figli al seguito (perché no?!), affidarsi a dei professionisti è fondamentale per la riuscita dell’evento.

Kiaora Viaggi ha un’esperienza di oltre 10 anni per viaggi e matrimoni in questa destinazione e grazie alla collaborazione con esperti e wedding planner locali è in grado di offrire un servizio impeccabile ed una consulenza puntuale. Zero preoccupazioni quindi, se non il pensiero di preparare la valigia e partire!

Se siete pronti al grande passo, non esitate a contattarci!

 

 

 

Coron Palawan, cosa vedere e dove soggiornare

Data: // Author: Kia Ora Staff

L’isola di Coron, nella regione filippina di Palawan, è stata votata migliore destinazione al mondo da parte di Condé Nast Traveller, assieme alle vicine isole Visayas (Cebu e Bohol) e a Boracay. Scopriamo assieme il perché di questa scelta, immergendoci tra i colori e le emozioni di questa meravigliosa terra.
(more…)

Guidare in Australia: Ovvietà da non trascurare, peculiarità e consigli utili per evitare sorprese e godersi il viaggio

Data: // Author: Kia Ora Staff

L’Australia è un paese vasto, con la popolazione concentrata soprattutto lungo le coste, molto spesso ci sono grandi distanze da un paese all’altro, è facile essere tratti in inganno guardando la cartina e sottostimare i tempi di percorrenza.

In Australia come in Inghilterra e in tutto il Commonwealth si guida sul lato sinistro della strada e il volante si trova sul lato destro del veicolo. Spesso le auto hanno il cambio automatico, cosa che facilita la guida per chi non è sono abituato a guidare in questo modo.  (more…)

Vacanze Diving – le 7 buone regole da non dimenticare per immergersi in sicurezza

Data: // Author: Kia Ora Staff

Polinesia Francese, Australia, Maldive e Filippine sono le mete principali in cui proponiamo diving e snorkeling, ma non le sole.

Sergio Bambaren, nel suo famoso romanzo “Vela Bianca” descriva cosi la barriera corallina:
“Chi non ha mai esplorato una barriera corallina si perde una delle più grande gioie che a natura possa offrire. Non si può camminare attraverso una foresta vergine che sia veramente tale, perché non ci sono sentieri. Invece è possibile nuotare sopra banchi di corallo inviolati e palpitanti di vita, con la sensazione di volare su un giardino incantato. Il fondale dell’oceano è un caleidoscopio di forme e colori fantastici. Innumerevoli varietà di pesci variopinti guizzano fra le rutilanti arborescenze delle colonie di madrepore ancorate alle rocce. Una scogliera corallina è creata dall’accumulo di miriadi di scheletri calcarei lasciati da infinite generazioni di minuscoli celenterati, alcuni non più grandi di un capocchia di spillo. Con la morte dei singoli individui, le ramificazioni vengono ricoperte dai nuovi coralli nati per gemmazione, in un processo di costante rinnovamento. Tra tutti quegli anfratti e cavità trovano rifugio pesci angelo, pesci farfalla, pesci luna, pesci re e altre innumerevoli specie, oltre ai piccoli polipi, i granchi e tutte le altre creature dai vividi colori che fanno del fondo marino un paesaggio fiabesco” (more…)

Western Australia: selvaggio, autentico e sconfinato….

Data: // Author: Kia Ora Staff

Esiste una regione che copre un terzo dell’Australia, ma ha solo due milioni di abitanti, quasi tutti concentrati sulla capitale, Perth. Esatto, parliamo del selvaggio Ovest…Il Western Australia!

La costa del Western Australia si estende per migliaia di chilometri. Potreste andare da Esperance a Perth lungo la costa meridionale oppure da Perth ad Exmouth o ancora oltre fino a Broome, situata dalla parte opposta del continente!

Alla zona di Exmouth riserviamo un posto particolare nel nostro cuore, qui si trovano paesaggi incredibili, spiagge bianche con acqua cristallina e moltissimi animali, dai canguri, koala, emu, delfini agli squali balena. (more…)

I Must, secondo Kia Ora, della cultura Sudafricana

Data: // Author: Kia Ora Staff

Se siete appassionati viaggiatori desiderosi di conoscere ogni aspetto culturale del Paese che state visitando, il Sudafrica vi darà pane per i vostri denti: dagli ominidi alle antiche tribù che tutt’oggi abitano ancora queste terre, dall’Apartheid che ha segnato la storia recente di questa nazione fino ad arrivare alle forme di arte moderna e alle tipicità culinarie. (more…)

L’isola di Boracay nelle Filippine chiude per 6 mesi

Data: // Author: Kia Ora Staff

Immaginate cosa succederebbe se la destinazione turistica più famosa di un intero paese sparisse dalle mappe turistiche da un mese all’altro? E’ successo il 26 aprile scorso a Boracay! La più popolare tra le 7000 isole dell’arcipelago delle Filippine,conosciuta come un vero e proprio paradiso per le sue bianchissime spiagge e acque cristalline…in soli 10 chilometri quadrati, è ora off limits per tutti i non addetti ai lavori! (more…)

Shichi Go San – La Festa giapponese dei bambini

Data: // Author: Kia Ora Staff

Il Paese del Sol Levante offre paesaggi spettacolari e attività culturali interessanti in qualunque momento dell’anno lo si scelga di visitare. Tuttavia, se avete deciso di organizzare il vostro viaggio nel periodo del foliage autunnale, e nello specifico nelle due settimane centrali di novembre, vi potrebbe capitare di imbattervi in uno spettacolo insolito e colorato mentre passeggiate per i templi buddhisti e i santuari shintoisti di Kyoto, Tokyo e dintorni.

Il 15 novembre è infatti una data molto importante per i bimbi giapponesi di 3, 5 e 7 anni: in questo periodo i piccoli, vestiti nei loro abiti migliori dai colori sgargianti e accompagnati dai loro genitori, vivono in modo tradizionale e divertente l’esperienza della loro crescita, passo per passo (o meglio anno dopo anno). (more…)

Il SudAfrica: il richiamo inconfondibile della natura

Data: // Author: Kia Ora Staff

Il Sudafrica è un paese vario, in grado di offrire un’esperienza unica e completa ed è una scelta consigliata a chi vuole avvicinarsi all’Africa per la prima volta. Il richiamo della natura incontaminata e selvaggia che vi farà fare un vero e proprio salto indietro nel tempo, alle nostre origini. Un’antica storia africana racconta l’origine delle eleganti strisce bianco-nere delle zebre.

“Molto tempo fa, quando gli animali vivevano da poco sulla terra ed il caldo era soffocante, un arrogante babbuino si declamava proprietario di una delle rare pozze d’acqua e nessun altro animale ci si poteva abbeverare. (more…)

La Cucina Filippina

Data: // Author: Kia Ora Staff

La tradizione culinaria Filippina è meno famosa di quella di altri paesi  asiatici come ad esempio Thailandia e Vietnam –  ma con oltre 7.000 isole e una storia “colorita”, questo arcipelago offre una straordinaria varietà di prodotti e alcuni piatti tipici davvero deliziosi, un ulteriore motivo per decidere di partire subito per queste isole!

L’abbondanza di risorse di un territorio così vario ha contribuito allo sviluppo della gastronomia, con ricette a base di pesce, verdure, carne, con vari metodi di cottura: bollitura, griglia, stufatura e cottura a vapore.  La cucina filippina è stata poi fortemente influenzata da secoli di scambi commerciali con Spagna, Cina, Francia, Sud-Est asiatico e Stati Uniti. (more…)